SENTIMENTI

Robin Jenkins
Cose da bambini

_ Mia figlia Madge e suo marito vogliono che vada a vivere con loro a San Diego - dissi.
_ Perché non dovresti? Pare che sia la città con il miglior clima al mondo.
_ E il sole fa bene alle ossa, soprattutto quando sono vecchie.

Cose da bambini a dispetto del titolo è un romanzo sulla vecchiaia, scritto da un autore molto anziano: Robin Jenkins ha terminato questa storia nel 2001, a 89 anni. E chi meglio di un uomo che ha già attraversato le esperienze legate alla terza età può raccontarle? Gregor, il suo protagonista, è un pensionato, un ex direttore scolastico da poco rimasto vedovo, ma non rassegnato alla vecchiaia. Molto attivo e decisamente "giovanile" Gregor non si lascia andare, ma anzi, occhiali da sole sul naso e una gran voglia di cambiamento nel cuore, lascia la Scozia e la noiosa cittadina di Lunderstone in cui vive, per andare dalla figlia Madge in California, a San Diego, luogo di ben altra vitalità. Per aiutare proprio la figlia e il genero nelle pubbliche relazioni, corteggia una ex attrice di successo, ora donna un po' sfiorita ma ancora dotata di un certo fascino, la vedova Birkenberger, in arte Linda Blossom. Tra rosse macchine sportive, abiti alla moda e scarpe italiane, Gregor seduce le donne e gioca a golf, ma in fondo all'anima sta cercando una nuova compagna per rendere più gradevoli gli ultimi anni della vita. Jenkins racconta brillantemente i sentimenti e le passioni di un uomo anziano, le sue debolezze, le sue "cose da bambini" e i momenti di riflessione, ma al tempo stesso ci offre un affresco della ricca società americana che dissipa fortune vivendo sempre "al massimo". Un mondo in fondo difficile da accettare per un vecchio scozzese.

Cose da bambini di Robin Jenkins
Titolo originale: A Bigger Spalsh
Traduzione di Marco Bosonetto
248 pag., Euro 15.00 - Edizioni Instar Libri (I Dirigibili n.1)
ISBN 88-461-0047-6

Le prime righe

1

Ammettiamolo, in tutte le nostre attività — il golf, la guerra, la politica, la religione — c'è qualcosa di infantile. Le persone veramente adulte sono rare come i santi. In quell'assolato pomeriggio di settembre, accanto alla tomba, ce n'era una sola: la donna nella bara, la mia Kate, morta di cancro dopo aver sopportato la malattia con coraggio e umorismo.
Prendete il sacerdote, il reverendo Dugald Abercrombie, magro, capelli bianchi e un piagnucolio involontario nella voce. Dopo mezzo secolo passato a veder cortesemente disattese le proprie esortazioni, non poteva trattenere un tono deluso e un po' risentito. Aveva le articolazioni infiammate e doloranti per via dei reumatismi. Anche lui, otto anni prima, aveva perso la moglie. Era convinto di essersi meritato qualcosa di meglio dalla vita, come un bambino che ha sempre fatto quello che gli si dice. Dio, il Padre, lo aveva abbandonato.
C'era il fratello di Kate, Hector dal contegno luttuoso. Cinquant'anni prima, o giù di lì, era andato in prigione pur di non partire per la guerra. Nessuno conosce mai con esattezza le proprie motivazioni, ma senza dubbio Hector (che nome assurdo per un pacifista) si era confuso quando aveva dichiarato, inutilmente per altro, che rifiutandosi di uccidere i persecutori degli ebrei agiva per il bene dell'intera umanità. Adesso viveva solo, circondato da un'orda di gatti, e mandava avanti un negozio di libri usati con pochi clienti.

© 2003 Instar Libri Editore


L'autrice

Robin Jenkins è nato in Scozia, a Cambuslang (Lanarkshire), nel 1912. Dal 1957 al 1968 ha insegnato negli istituti inglesi di Kabul, Barcellona e Sabah (Borneo). Oggi vive nell'Argyll. È autore di numerosi romanzi, tra cui The Cone-Gatherers, Fergus Lamont, Happy for the Child e Guest of War, considerato capolavori della letteratura scozzese e britannica. Viene pubblicato in Italia per la prima volta. Cose da bambini è la sua ultima opera.


Di Giulia Mozzato


16 maggio 2003