I GIALLI


Killers & Co.
I racconti inediti dei migliori giallisti contemporanei

"Non poteva convivere con quel dolore. Non poteva accettarlo e tornare a essere quella di prima. Non voleva mai più vivere senza speranza. Non voleva più vivere. E si voleva vendicare. Un piano preciso prese corpo di colpo nella sua mente."

di Carmen Iarrera


Sono ventisette storie inedite che portano la firma dei migliori giallisti italiani. A ciò si aggiunge un racconto inedito del padre del thriller italiano, Giorgio Scerbanenco. A raccogliere e a selezionare autori e testi è stato Gian Franco Orsi che, grazie a un'esperienza pluriennale e all'autorevolezza datagli dalla grande competenza, propone un'antologia davvero di alta qualità narrativa.
Da Alan D. Altieri, scrittore e sceneggiatore, che ci propone una Milano "apocalittica", alla bolognese Danila Comastri Montanari che in questo racconto abbandona l'ambientazione storica e colloca in una casa dei nostri giorni un delitto tenebroso; dalla Sardegna densa di misteri di Marcello Fois all'insolito protagonista maschile di Barbara Garlaschelli; dal notissimo Carlo Lucarelli che ha portato nelle case di tutti gli italiani i grandi (e autentici) misteri italiani attraverso lo schermo televisivo all'estroso e imprevedibile Andrea G. Pinketts; dal far west bolognese di Giampiero Rigosi alla Milano dei locali e dei delitti di Carlo Oliva e poi, il grande Scerbanenco... Ma molti altri autori importanti sono presenti nella raccolta, eccovi i nomi: Giovanni Zucca, Barbara A. Zolezzi, Alda Teodorani, Claudia Salvatori, Davide Pinardi, Patrizia Pesaresi, Giancarlo Pagani, Giancarlo Narciso, Diana Lama, Sergio Kraisky, Carmen Iarrera, Stefano Di Marino, Giancarlo De Cataldo, Mario Coloretti, Alfredo Colitto, Andrea Carlo Cappi, Gian Franco Orsi.

Killers & Co. I racconti inediti dei migliori giallisti contemporanei
A cura di Gian Franco Orsi
407 pag., Euro 17.50 - Edizioni Sonzogno (Romanzi)
ISBN 88-454-2401-4

Le prime righe

INTRODUZIONE
Di Gian Franco Orsi

C'erano già stati segnali di un ingresso del giallo italiano nel panorama della narrativa nazionale fin dal 1887, quando Emilio De Marchi pubblicò a puntate Il cappello del prete, e Carolina Invernizio, sempre intorno a quell'anno, dava alle stampe i suoi feuilleton in rosa e nero: Il bacio della morta, La vendetta di una pazza, Dora, la figlia dell'assassino. Ma la vera data di nascita del poliziesco italiano è senza dubbio il 1931, quando l'editore Arnoldo Mondadori fa uscire il romanzo del cinquantatreenne Alessandro Varaldo Il sette bello nella collana appositamente inaugurata due anni prima.
Padrino di questo evento addirittura il regime fascista che a partire dai primi anni Trenta aveva ordinato alle case editrici di riservare il 20% dei titoli alla produzione italiana. Nessun problema per gli editori trovare autori di casa nostra in grado di scrivere storie ambientate a Milano, nella provincia veneta o in Sicilia. Nemmeno per Mondadori se non fosse per quella serie di romanzi di genere che aveva creato, attingendo all'unico mercato di libri polizieschi allora disponibile, quello angloamericano.
Dove trovare il 20% di gialli italiani? Dove sono i giallisti romani, fiorentini, napoletani? Non ci sono. Arnoldo Mondadori, che stava ampliando il suo impero editoriale, non disarma. Pur di non perdere questo filone d'oro appena scoperto, decide di "improvvisarseli". E gli scrittori "improvvisati" si mettono a leggere in fretta e furia i loro colleghi stranieri e a imitarli. Un po' maluccio, ma non è tutta colpa loro. La polizia, per esempio. Può essere presa a modello una polizia che non solo è al servizio del potere politico, ma è anche limitata nelle indagini per mancanza di mezzi scientifici moderni? No. Allora è meglio sorvolare.

© 2003 RCS Libri Editore


Il curatore

Gian Franco Orsi, giornalista e traduttore, è stato per anni direttore di testate quali "Il Giallo Mondadori", "I Classici del Giallo", "Segretissimo", "Urania" e curatore di importanti collane di narrativa di genere. Autore di numerosi saggi sulla letteratura mystery, da Agatha Christie a Raymond Chandler, è presidente della sezione italiana dell'International Association of Crime Writers/Asociación Internacional Escritores Policíacos.


Di Grazia Casagrande


9 maggio 2003