I GIALLI

Rubem Fonseca
Bufo & Spallanzani

"Era un rospo enorme, di un colore giallo tendente al verde, il ventre cosparso di macchie grigie. Tutto il suo corpo sembrava coperto da verruche pustolose, alcune delle quali terminavano in punte cornee. Notai che più lo guardavo, più aumentava di dimensioni, il suo ventre si gonfiava spaventosamente."

Un libro appoggiato vicino al cadavere di una giovane donna, uno scrittore, Gustavo Flávio, che ama sedurre con le parole oltre che con un indiscusso fascino e che è autore del libro ritrovato accanto alla morta.
Suicidio: con questo giudizio si pensa si possa chiudere il caso, ma qualche dubbio rimane e ha avvio così un'indagine che riporta il lettore indietro nel tempo a rivedere il passato dello scrittore quando era ancora un oscuro impiegato di un'agenzia di assicurazioni.
Uno strano evento, un rospo velenoso che procurava una rapida e crudele morte, il Bufo marino, stava per distruggere la compagnia di assicurazioni ed era diventato in quel periodo una vera ossessione non solo per la società per cui Flávio lavorava, ma per lo stesso impiegato. Ma quel malefico rospo, insieme ad uno scienziato, un ricercatore, il biologo Spallanzani, si sarebbe poi trasformato in protagonista, una volta avvenuta la metamorfosi di Flávio in noto scrittore, di un eterno romanzo rimasto eternamente incompiuto. Amore, sesso, passione, cibo, letteratura: tutte scoperte che una donna gli avrebbe procurato, che lo avrebbero cambiato e sarebbero diventate poi componenti essenziali della sua vita.
Ma alcuni misteri del passato non potranno per sempre rimanere nascosti o essere cancellati e se poi ne sfocia un delitto...
La scrittura di Fonseca mescola stili e generi creando un noir originalissimo, ironico e tragico nello stesso tempo, colto e raffinato così come audace e brutale.

Bufo & Spallanzani di Rubem Fonseca
Traduzione di Adelina Aletti
221 pag., Euro 14.00 - Edizioni Tropea (Le Gaggie)
ISBN 88-438-0415-4

Le prime righe

I
Foutre ton encrier

"Hai fatto di me un satiro (e un ghiottone), per questo mi piacerebbe restare aggrappato alle tue spalle, come Bufo e, come lui, mi si potrebbe carbonizzare una gamba, senza che questa ossessione mi abbandoni. Ma, ora che sei appagata, vuoi che riprenda a parlare di Madame X. Benissimo, ti accontento. Ma prima voglio raccontarti un sogno che ho fatto ultimamente. "In quell'incubo Tolstoj mi appare tutto in nero, con la lunga barba bianca e incolta, e mi dice in russo: "Per scrivere Guerra e pace ho fatto questo gesto duecentomila volte"; tende la mano, scarna e diafana come la cera di una candela, che spunta solo in parte dalla lunga manica della giacca, e fa il gesto di intingere una penna in un calamaio. Davanti a me, su un tavolo, un calamaio di metallo lucido, una lunga penna, probabilmente d'oca, e una risma di fogli. "Avanti" mi fa lui "tocca a te." Sono pervaso da una sensazione terrificante, dalla certezza di non riuscire a tendere la mano centinaia di migliaia di volte per intingere quella penna nel calamaio e riempire le pagine bianche di lettere e parole e frasi e paragrafi. E mi assale la convinzione che morirò prima di avere compiuto quello sforzo sovrumano. Mi sveglio angosciato e infelice e non prendo più sonno per il resto della notte. Lo sai, non riesco a scrivere a mano, come dovrebbero fare tutti gli scrittori, a detta di quell'idiota di Nabokov.

© 2003 Il Saggiatore Editore


L'autore

Ruben Fonseca è nato nel 1925 a Juiz de Fora, nel Minas Gerais. Autore di romanzi e sceneggiature cinematografiche, è uno degli scrittori brasiliani più conosciuti al mondo. Di lui ricordiamo: Agosto (1998), Vaste emozioni e pensieri imperfetti (2000) e La grande arte (2001). Bufo & Spallenziani è stato tradotto in tutto il mondo e ha avuto più di trenta edizioni in Brasile.


Di Grazia Casagrande


9 maggio 2003