I BESTSELLER

Mario Biondi
Güle Güle
(Ricordi di un viaggio)

"Arrivato sotto la Torre dell'Orologio decido di colpo che io sono originario di lì. Ecco perché, quando la Terra mi fa perdere l'equilibrio, quasi inevitabilmente rotolo verso Oriente. Qualche mio antenato, nella notte dei secoli, è sicuramente partito da Aleppo per arrivare fino in Lombardia. Non ho dubbi".

Viaggiatore di lungo corso, innamorato dei deserti e cacciatore di albe e tramonti - nonché estimatore di bagni turchi - Mario Biondi ha raccolto nel suo libro-bisaccia "Güle güle" ricordi, citazioni, idee e sensazioni che sono il bottino di quarant'anni di avventure, non da turista ma da passeggero del mondo. I suoi itinerari l'hanno portato soprattutto in Medio Oriente, zona calda in tutti i sensi, oggi più che mai, e dunque le sue impressioni, passate al vaglio dell'attualità, sono particolarmente valide per ricordarci i tanti volti di una cultura che rischiamo di interpretare a senso unico.
Da questa cultura e da questi paesi, da lui scoperti nei mitici anni '60 e poi esplorati a sempre più vasto raggio, Biondi ha assunto una sorta di nomadismo mentale che gli ha permesso di affrontare con un filosofico "Inshallah" -quel che Dio vuole - anche i più scomodi e rischiosi imprevisti.
Questo non vuol dire che durante i suoi viaggi abbia sempre mantenuto l'ottimismo della partenza, da lui inalberato come uno stemma nel titolo del libro, quel saluto turco che si può tradurre come "Parti con un sorriso": lungo il cammino i suoi stati d'animo si evolvono dallo stupore allo scoraggiamento, dal piacere all'indignazione, dall'aspettativa alla delusione, in un'alternanza che rivela la sapienza narrativa del romanziere e facilita nel lettore l'identificazione, perché ritrova le sue stesse emozioni; ma Biondi allarga l'esperienza personale portando con sé i grandi viaggiatori del passato, con cui dialoga gustosamente, e un fornitissimo bagaglio di richiami storici che permettono di distinguere le tracce dei diversi tortuosi percorsi attraverso i quali i popoli della terra sono giunti oggi a mescolare le loro impronte: ma quello che potrebbe essere un ordito armonioso di civiltà, troppo spesso appare come un calpestìo convulso di sovrapposizione violenta, che cancella invece di integrare.

Güle Güle (Ricordi di un viaggio) di Mario Biondi
247 pag., Euro 14.00 - Edizioni Ponte alle Grazie
ISBN 88-7928-636-6

Le prime righe

INTRODUZIONE

Di viaggi e di libri

Per la mia generazione viaggiare da giovane non è stato facile. Eravamo forse belli ma di sicuro poveri, la lira italiana era saldissima, vinceva addirittura un Oscar delle monete e non si sognava neanche di pensare che un giorno sarebbe stata sostituita dall'euro, ma faticava molto nel confronto con gli standard di vita e di spesa dei paesi progrediti. Fatte le debite eccezioni, ci si potevano permettere brevi villeggiature marine o montane, poco di più. Oltre a tutto io vivevo su uno dei più bei laghi del mondo, quindi per me villeggiatura e vita coincidevano. Il fatto di possedere una barchetta a vela (un dinghy) e di poterla usare ogni giorno dai primi di giugno a fine settembre, era più che sufficiente.
Altrimenti c'erano i libri. Viaggiavamo in paesi e mari esotici con Sandokan e Yanez, in Siberia con Michele Strogoff, in Madagascar con un popolare personaggio della letteratura per ragazzi che non ricordo più, in giro per le Alpi con il Piccolo Alpino, oppure dagli Appennini alle Ande tra autentici tumulti di commozione. Cresciuti un po' visitavamo l'India con Kipling, l'America con le traduzioni di Pavese, l'Africa con Saint-Exupery e Céline... Chi non leggeva poteva anche fare a meno di viaggiare, allora come adesso. La svolta arrivò più o meno nel fatidico '68. Sembrava di punto in bianco di essere diventati ricchi, e in effetti lo eravamo. Troppi di noi partirono per inseguire paradisi fallaci e se ne accorsero soltanto al ritorno, se tornarono.

© 2003 Ponte alle Grazie Editore


L'autore

Mario Biondi è nato nel 1939 a Milano, dove risiede. Con Gli occhi di una donna si è aggiudicato il Premio Campiello nel 1985. Tra i suoi numerosi romanzi ricordiamo: Un amore innocente, Due bellissime signore, Il cielo della mezzaluna e Una porta di luce.


Di Daniela Pizzagalli


30 aprile 2003