I BESTSELLER

John Grisham
Il re dei torti

"Meno di due mesi fa, Clay Carter, avvocato di Washington, sbarcava il lunario come anonimo e sottopagato difensore d'ufficio. Ieri, in qualità di titolare del proprio studio legale, ha depositato una denuncia da un miliardo di dollari contro la terza casa farmaceutica del mondo."

Quando si parla di autori dal successo internazionale di dimensioni davvero eccezionali, è fin troppo facile assumere il tono un po' saccente di chi considera il successo di massa una colpa e le opere che lo conseguono di certo poco meritorie. Ma tutto ciò non accade quasi mai se l'autore in questione è John Grisham: l'abilità narrativa davvero notevole e la complessità delle problematiche trattate, il quadro della società americana guardata con occhi disincantati, trame intense e personaggi credibili, insomma tutti gli ingredienti giusti per essere rispettato anche dai critici più severi.
Quest'ultimo romanzo ancora una volta colpisce per la capacità di proporre un legal thriller che percorra strade nuove e originali, il cui protagonista, Clay Carter, è un giovane avvocato che, per ragioni del tutto fortuite, piuttosto oscure, anzi decisamente negative, diventa improvvisamente ricchissimo.
Pur di far calare il silenzio su di un omicidio misterioso, una casa farmaceutica offre a Clay una cifra esorbitante, milioni di dollari che gli cambiano la vita. Da oscuro avvocatino, sfortunato anche in amore, diventa protagonista del bel mondo e punta di diamante degli avvocati di grido americani. Ma questo successo non è solo luccichio e splendore, ha anche un suo lato denso di tenebre e piuttosto sinistro: sarà questa faccia, l'altra faccia della gloria, che Grisham con vera maestria saprà mostrare ai suoi lettori.

Il re dei torti di John Grisham
Titolo originale: The King of Torts
Traduzione di Tullio Dobner
380 pag., Euro 18.60 - Edizioni Mondadori (Omnibus Stranieri)
ISBN 88-04-51627-5

Le prime righe

1

Gli spari che piantarono le pallottole nella testa di Pumpkin vennero uditi da non meno di otto persone. Tre istintivamente chiusero le finestre, controllarono le serrature della porta e restarono rintanati nel rifugio sicuro, o almeno appartato, delle loro piccole abitazioni. Altri due, entrambi con una certa esperienza in fatti del genere, abbandonarono precipitosamente la zona correndo quanto se non più dell'uomo con la pistola. Un altro ancora, un fanatico del riciclaggio noto nel quartiere, stava frugando nell'immondizia alla ricerca di lattine di alluminio quando udì provenire da molto vicino le secche detonazioni del fattaccio quotidiano. Si buttò dietro una catasta di scatole di cartone e attese che la pioggia di colpi cessasse, poi entrò con circospezione nel vicolo, dove vide ciò che restava di Pumpkin.
E due avevano assistito quasi all'intera scena. Erano seduti su cassette di plastica per il latte all'angolo tra Georgia e Lamont davanti a una rivendita di alcolici, parzialmente nascosti da un'automobile parcheggiata. L'assassino, che prima di seguire Pumpkin si era guardato per un attimo intorno, non li aveva notati. Entrambi avrebbero raccontato alla polizia di aver visto il ragazzo infilare la mano nella tasca ed estrarre una pistola; l'arma era ben visibile, piccola e nera. Un secondo dopo avevano sentito gli spari, anche se non avevano visto con i loro occhi Pumpkin colpito alla testa. Un altro secondo e il ragazzo con la pistola era uscito correndo dal vicolo e, per qualche ragione, aveva puntato proprio verso di loro. Correva proteso in avanti, come un cane impaurito, colpevole che più di così non si poteva.

© 2003 Arnoldo Mondadori Editore


L'autore

John Grisham (1955), laureatosi in legge nel 1981, per nove anni è stato avvocato penalista. Ha ricoperto anche incarichi politici come membro della "Mississippi House of Representatives". È l'autore di: Il momento di uccidere, Il Socio, Il Rapporto Pelican, Il Cliente, L'appello, L'uomo della pioggia, La Giuria, Il Partner, L'avvocato di strada, Il Testamento, I Confratelli, La casa dipinta, La convocazione e Fuga dal Natale.


Di Grazia Casagrande


30 aprile 2003