La biografia


Carlo Fruttero & Franco Lucentini
I ferri del mestiere
Manuale involontario di scrittura con esercizi svolti

"Ripercorrere le fasi di una lunga e allegra carriera (ne abbiamo già avuti due o tre, di premi "alla carriera", tragica parola) è stato un po' come frugare in un vecchio baule, o stilare un epitaffio. Ma nooo, protestano gli amici, è un bilancio, e un bel bilancio vivace, brillante, intelligente e via con gli aggettivi. Mah. Decideranno i lettori, anche stavolta."

"Non è certo stata mia l'idea di mettere insieme questo libro": così esordisce Carlo Fruttero nella Prefazione al volume. Sì, l'idea è stata di Domenico Scarpa, il curatore, ma Fruttero non può sottrarsi alla responsabilità oggettiva di avere, nel corso di tanti decenni, costruito con l'amico Lucentini una vasta enciclopedia, magari involontaria, sulla letteratura e sulla scrittura. Il volume si apre con un intervento sulla scrittura creativa pungente e ironico, per proseguire con tre lezioni di Lucentini sulla traduzione, un lungo intervento di Fruttero (collage di tanti piccoli testi) sulla fantascienza ispirato alla pluriennale esperienza di entrambi come curatori di Urania, la rivista di fantascienza "più famosa". E ancora: Storie di fantasmi (con un'analisi sulle ghost-story), un curioso intervento di Lucentini su una tecnica di traduzione davvero originale basata sull'istinto, alcune considerazioni sui fumetti e sul mercato per finire con un divertente autoritratto alla maniera di Bouverd e Pécuchet di Aspettando Godot.
In mezzo, altri testi che raccontano il mestiere di scrittore e come e perché si scrive. All'inizio dei vari capitoli, brevi appunti di Fruttero scritti ad hoc che raccontano la genesi dei testi o curiosità sui vari interventi.

I ferri del mestiere. Manuale involontario di scrittura con esercizi svolti di Carlo Fruttero & Franco Lucentini
A cura di Domenico Scarpa
X-267 pag., Euro 16.00 - Edizioni Einaudi (Supercoralli)
ISBN 88-06-16480-5

Di Giulia Mozzato

le prime pagine
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Scrittura creativa


Note per un racconto didattico.

E così, è arrivato anche in Italia, prevedibilmente a Milano, il creative writing. Non abbiamo assistito al corso tenuto in quella vivace metropoli dal nostro amico Pontiggia, ma le sue lezioni saranno state di sicuro intelligenti, illuminanti. Gli abbiamo anzi suggerito di raccoglierle in volume, certi come siamo che un tal volume andrebbe a ruba. Gli iscritti — ci ha raccontato Pontiggia — erano gente già piuttosto articolata, professionisti, pubblicitari, politici, insegnanti, studenti e beninteso aspiranti scrittori, tutti consapevoli delle proprie artrosi e rugginosità linguistiche, tutti desiderosi di apprendere le ginnastiche ed eventualmente i segreti del mestiere. Numero chiuso a ottanta, ma a centinaia premevano per partecipare e non c'è dubbio che la cosa crescerà, verrà prima o poi estesa ministerialmente alle università di stato, diventerà normale materia d'insegnamento, come da decenni accade nelle università Usa.
Critici e scrittori italiani farebbero bene ad affilare fin d'ora le loro armi più cincischiate in vista del radicale dibattito che infallibilmente ne nascerà, occupando le arene un tempo riservate alla crisi del romanzo o della poesia, allo sperimentalismo, al plurilinguismo, al rapporto tra letteratura e società, ecc.

© 2003 Giulio Einaudi Editore

biografia dell'autore
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Carlo Fruttero (Torino 1926) e Franco Lucentini (Roma 1920-Torino 2002) hanno curato in coppia le edizioni di Storie di fantasmi, Il secondo libro della fantascienza, L'ora di fantascienza, Storie americane di guerra, Il quarto libro della fantascienza e L'orrendo richiamo di Howard Phillips Lovecraft. Sempre insieme hanno tardotto Lo strano caso del Dr. Jekyll e del Sig. Hyde di Stevenson.





18 aprile 2003