LETTERATURA E DINTORNI

Jerome McGann
La letteratura dopo il World Wide Web
Il testo letterario nell'era digitale

"Quando un testo letterario tradizionale entra a far parte di (o è trasformato in) uno spazio digitale, viene aperto a 'partecipazioni' che possono essere ma anche non essere costituite da attività di lettura. Di certo il formato cartaceo è molto più adatto alla lettura di quello digitale. Tuttavia, dal punto di vista di chi abbia lo scopo di creare opere di immaginazione, narrative o di altra natura, lo spazio digitale è ricco di opportunità interessanti."

Due le tematiche su cui il libro si sofferma. Prima di tutto sul fatto che capire la struttura dello spazio digitale richiede un'intelligenza estetica ordinata e, in quanto la mente pensa in base a codici testuali, attraverso il linguaggio. In secondo luogo la constatazione che la tecnologia digitale in campo letterario è stata sfruttata prevalentemente per la catalogazione e l'archiviazione, ma c'è invece l'esigenza di un utilizzo delle tecnologie per arricchire la possibilità di indagine estetica, critica e interpretativa.
I saggi che compongono il volume sono stati prevalentemente scritti tra il 1998 e il 2000, anche se alcuni di essi furono abbozzati negli anni precedenti, e hanno il pregio di offrire numerose esemplificazioni delle affermazioni fatte, dato che paiono improntati a una finalità preminentemente didattica. Il testo, non sempre semplice nell'approccio, può essere comunque affrontato, anche al di fuori di un ambito accademico, da chi operi nel settore dell'editoria e della produzione letteraria e che abbia iniziato a considerare le nuove tecnologie non come elementi estranei al proprio sapere, ma come preziosi collaboratori.

La letteratura dopo il World Wide Web. Il testo letterario nell'era digitale di Jerome McGann
Titolo originale: Radiant textuality. Literature after the world wide web
A cura di Dino Buzzetti
Traduzione di Alfio Ferrara e Andrea Stumpo
XVI-289 pag., Euro 25.00 - Edizioni Bononia University Press (Biblioteca n.4)
ISBN 88-7395-007-8

Le prime righe

Prefazione

La conoscenza del mondo è dissoluzione della compattezza del mondo.
Italo Calvino, Lezioni americane.
Sei proposte per il prossimo millennio

In un certo senso la storia che si dipana nelle pagine di questo libro è una storia molto vecchia. A volte ci appare come la storia di Faust e Margherita, per poi diventare la storia della Bella e la Bestia, o di un'altra di quelle trasformazioni meravigliose delle fiabe. Un centinaio di anni fa Henry Adams ne vide le tracce in una tensione storica che chiamò The Dynamo and the Virgin.
Il Computer e il Libro: la loro relazione ha molto in comune con queste tre storie. Poiché il libro era un tempo il vero emblema del potere faustiano. Non più tardi del 1870 Emily Dickinson poteva pensare che "non c'è mezzo migliore del libro per viaggiare". Il pensiero oggi ci attrae proprio per la sua singolarità, poiché oggi i viaggi dell'immaginazione si svolgono ovunque attraverso uno spazio digitale. E così nascono le recriminazioni bibliografiche, "Où sont les livres d'antan?".
Questo libro è un commento completo a tale problema, organizzato attorno a due idee circa gli strumenti digitali per le discipline umanistiche. La prima è che capire la struttura dello spazio digitale richiede un'intelligenza estetica disciplinata. Poiché i nostri modelli più evoluti di questo tipo di intelligenza sono modelli testuali, sarebbe veramente sciocco non studiarli nel modo più approfondito possibile. La nostra mente pensa in base a codici testuali.

© 2002 Bononia University Press Editore


L'autore

Jerome McGann è John Stewart Bryan Professor all'Università della Virginia e Thomas Holloway Professor of Victorian Media and Culture e Direttore del Victorian Centre al Royal Holloway College dell'Università di Londra. È stato fra i fondatori dell'Institute for Advenced Technology in the Humanity e dello Speculative Computing Laboratory (SPECLAB) all'Università della Virginia. Sta curando la realizzazione dell'Archivio ipermediale di ricerca "The Complete Writings and Pictures of Dante Gabriel Rossetti"


Di Grazia Casagrande


18 aprile 2003