STORIA

Paul Ricoeur
La memoria, la storia, l'oblio

"L'opera comprende tre parti nettamente delimitate dal loro tema e metodo. La prima, dedicata alla memoria e ai fenomeni mnemonici, è posta sotto l'egida della fenomenologia, nel senso husserliano del termine. La seconda, dedicata alla storia, dipende da una epistemologia delle scienze storiche. La terza, culminante in una meditazione sull'oblio, si inquadra in un'ermeneutica della condizione storica degli esseri umani, che noi siamo."

Parlando di storia non potevamo non indicare anche un testo teorico che affrontasse il tema cruciale del senso della storia e del suo ricordo. Molti filosofi hanno espresso le proprie idee su questo tema, indubbiamente centrale per l'umanità. Ecco ora l'autorevole intervento di Paul Ricoeur, figura tra le più importanti del panorama filosofico contemporaneo. Il testo si divide in tre parti fondamentali: la fenomenologia della memoria, l'epistemologia della storia e l'ermeneutica della condizione storica. Nella prima parte l'analisi si concentra sul ricordo e sulle varie forme di memoria, naturale (nella normalità e nella patologia) e artificiale, personale e collettiva, naturalmente con riferimenti ad altri pensatori: da Platone e Aristotele a Agostino, Locke e Husserl. Nella seconda parte il discorso si sposta sul tempo storico, la testimonianza, "la memoria archiviata" e la rappresentazione storica, con riferimenti a Foucault, Michel de Certeau e Norbert Elias. La terza parte è incentrata sulla "condizione storica" e in particolare suddivisa tra l'analisi della filosofia critica della storia e quella del rapporto tra storia e tempo. Chiude il volume un Epilogo intitolato "Il perdono difficile", attuale purtroppo in ogni epoca storica dell'umanità.

La memoria, la storia, l'oblio di Paul Ricoeur
Titolo originale: La mémoire, l'histoire, l'oubli
Traduzione di Daniella Iannotta
XXIV-741 pag., Euro 39.50 - Edizioni Raffaello Cortina (Saggi n.28)
ISBN 88-7078-810-5

Le prime righe

NOTA ORIENTATIVA GENERALE

La fenomenologia della memoria qui proposta si struttura attorno a due questioni: di che cosa c'è ricordo? di chi è la memoria?
Le due questioni vengono poste nello spirito della fenomenologia husserliana. All'interno di questa eredità, abbiamo privilegiato la richiesta che funge al di sotto del ben noto adagio secondo cui ogni coscienza è coscienza di qualche cosa. Questo approccio "oggettuale" solleva un problema specifico sul piano della memoria. Non è questa, forse, fondamentalmente riflessiva, come tende a far pensare la forma pronominale, che prevale in francese, per cui ricordarsi di qualche cosa vuol dire immediatamente ricordarsi di sé? Nondimeno, abbiamo tenuto a porre la questione "che cosa?" prima della questione "chi?" a onta della tradizione filosofica, la quale tendenzialmente ha fatto prevalere il versante egologico dell'esperienza mnemonica. Il primato lungamente accordato alla questione "chi?" ha comportato, quale effetto negativo, di condurre l'analisi dei fenomeni mnemonici in una impasse, allorquando si è trattato di considerare la nozione di memoria collettiva.

© 2003 Raffello Cortina Editore


L'autore

Paul Ricoeur, figura tra le più significative del panorama filosofico contemporaneo, è professore emerito all'Università Paris X e all'Università di Chicago. Tra le sue numerose opere tradotte in italiano, ricordiamo Tempo e racconto (Milano 1986-1988), Sé come un altro (Milano 1993), Dell'interpretazione (Milano 2002) e La natura e la regola (con J.-P. Changeux, 1999).


Di Giulia Mozzato


18 aprile 2003