EMIGRAZIONE

Paola Corti
Storia delle migrazioni internazionali

"Certo, le trasformazioni a cui dovremmo essere chiamati ad assistere non possono essere solo il frutto della spontanea manifestazione di questi fenomeni o della dinamica dell'integrazione secondo la 'naturale' scansione plurigenerazionale. Tali processi devono essere il risultato di ben più consapevoli strategie e venire sollecitati con provvedimenti meno episodici, meno allarmistici o d'emergenza."

Un sintetico testo di storia dell'emigrazione che, nella sua essenzialità, diventa veramente utile a chi oggi ha un qualche interesse per il fenomeno migratorio in atto. L'autrice spazia, osservando come non si debbano porre confini temporali (giudicando cioè solo la contemporaneità come sede dell'analisi) o geografici al passaggio di intere popolazioni dalla propria terra d'origine ad un'altra giudicata capace di accoglierle perché offre migliori prospettive di vita. Togliere quindi di mezzo alcuni stereotipi su questo fenomeno permette di abbassare i toni allarmistici e di aprire invece a delle considerazioni più appropriate e utili ad affrontare la complessa tematica in modo proficuo.
Dall'età preindustriale agli esodi di massa tra Ottocento e Novecento, al fenomeno dei profughi tra le due guerre, alle migrazioni che hanno caratterizzato la seconda metà del secolo scorso con particolare attenzione agli ultimi vent'anni che hanno visto il passaggio dell'Italia da terra di emigranti a luogo di arrivo: questi i temi trattati nelle sezioni del testo. Il rigore dello studio, privo di giudizi o commenti soggettivi, permette di farsi un'idea complessiva del fenomeno e di poterne affrontare le attuali tipologie con maggiore serietà.

Storia delle migrazioni internazionali di Paola Corti
146 pag., Euro 10.00 - Edizioni Laterza (Biblioteca essenziale Laterza n. 53)
ISBN 88-420-6934-5

Le prime righe

Introduzione

Nei molti studi che hanno salutato l'arrivo del nuovo millennio con bilanci storiografici sul secolo passato e con proiezioni sociologiche sul futuro, alle migrazioni è stato riconosciuto un ruolo centrale tanto per il peso che esse hanno esercitato nella storia del Novecento, quanto per le espansioni che se ne possono prevedere in prospettiva. Assieme ai problemi sollevati dalle trasformazioni dei quadri ambientali e dal riacutizzarsi della conflittualità bellica in varie parti del mondo, i movimenti della popolazione sul territorio sono tra i fenomeni che vengono maggiormente percepiti nelle società contemporanee. Su di essi si catalizzano infatti le paure e le ostilità delle mai sopite pulsioni xenofobe dei paesi di accoglienza. Moltiplicati e facilitati oggi dalla riduzione delle distanze geografiche e dalla grande influenza esercitata su di essi dalla velocità di trasmissione dei messaggi comunicativi, i movimenti migratori non solo hanno avuto largo spazio nel secolo passato — quando l'esodo di massa ha trovato una forte spinta nel processo di industrializzazione —, ma sono stati un'enorme risorsa che ha contribuito a sostenere i bilanci di singole famiglie e di intere comunità nei secoli precedenti l'affermazione dello sviluppo industriale.

© 2003 Gius. Laterza & Figli Editore


L'autrice

Paola Corto insegna Storia contemporanea all'Università di Torino.


Di Grazia Casagrande


18 aprile 2003