RELIGIONI

Michael Carrithers
Buddha

"Il pensiero del Buddha è governato dal proposito di individuare, attraverso la meditazione introspettiva, un principio vivificante dell'esistenza."

Un libro breve e dettagliato destinato a chi voglia avvicinarsi alla figura del Buddha per conoscerne meglio la vita e il pensiero. Molti occidentali si sono accostati in questi decenni al buddhismo (più una filosofia di vita che una religione), ma spesso in modo superficiale, senza davvero conoscerne le origini storiche e le motivazioni profonde. Michael Carrithers non pretende in queste poche pagine di tracciare una panoramica esaustiva del pensiero buddhista, ma sicuramente offre al lettore alcune tracce fondamentali che eventualmente si potranno approfondire in seguito con altre letture. Ripercorriamo con lui le principali tappe dell'esistenza del Buddha, storicamente ben collocate nell'India di 2500 anni fa. Scopriamo alcuni aspetti antropologici della dottrina buddhista, mentre parallelamente si sviluppano i temi più strettamente filosofici. Infine comprendiamo le ragioni del "successo" di questo pensiero, arrivato sino a noi incredibilmente attuale.

Buddha di Michael Carrithers
Traduzione di Cristina Scagliotti
X-110 pag., Euro 7.80 - Edizioni Einaudi (Einaudi tascabili. Religioni n. 1087)
ISBN 88-06-16446-5

Le prime righe

I.
Introduzione

Tra le rovine di Anuradhapura, l'antica capitale dello Sri Lanka, su un piedistallo che sorge solitario in mezzo all'erba, si trova un'immagine in pietra del Buddha seduto, appena più grande del vero. La statua è convenzionale, vecchia forse più di mille anni, e somiglia a tante altre che si ritrovano in tutta l'Asia buddhista. Le gambe sono incrociate in posa di meditazione, le mani adagiate in grembo una sull'altra. Secondo i buddhisti, fu proprio stando così seduto sotto un albero, più di duemilacinquecento anni fa, che il Buddha ricevette l'illuminazione e acquistò così una conoscenza assoluta della condizione umana e l'incrollabile certezza di essersi affrancato dalla sofferenza che a essa è connaturata.
Eppure, la superba immagine di Anuradhapura è ben lungi dall'essere convenzionale. La schiena e il capo sono composti ed eretti, ma le braccia sono rilassate e il viso è sereno e disteso. La figura ha un aspetto grave e pacato, e si sposa perfettamente con l'immobilità del granito.

© 2003 Giulio Einaudi Editore


L'autore

Michael Carrithers è professore di antropologia all'Università di Durham, dove si occupa in particolare di India, Sri Lanka, buddhismo, jainismo e di problemi relativi all'evoluzione dell'intelligenza umana.


Di Giulia Mozzato


18 aprile 2003