EMIGRAZIONE

Donna R.Gabaccia
Emigranti
Le diaspore degli italiani dal Medioevo a oggi

"Gli abitanti dell'Italia hanno lasciato il loro paese da tempi immemorabili. Che cosa sappiamo però, delle conseguenze di questa mobilità sugli emigranti stessi, sull'Italia e sui molti paesi del mondo in cui si sono stabiliti?"

Quante facce ha l'emigrazione italiana? E quanto può essere antico questo fenomeno che ha caratterizzato il nostro popolo come, del resto, molte altre popolazioni europee? Proprio da un punto di vista prettamente storico parte l'analisi che Donna R. Gabaccia svolge in modo sistematico, ma appassionante. Il suo pubblico di riferimento, quello per cui lei stessa dichiara nella Prefazione di aver scritto il volume è "un gruppo interdisciplinare di americanisti alla ricerca di metodi globali e comparativi d'interpretazione della storia e della vita moderne negli Stati Uniti". Eppure lo stesso livello d'interesse dimostrato da studiosi che necessariamente si collocano dal punto di vista del Paese d'arrivo del flusso migratorio, può essere rilevato anche nell'altro senso, tra i lettori del Paese d'origine di quegli immigrati. La ricostruzione degli eventi parte dalla formazione della cultura italiana in patria e all'estero per avventurarsi nei periodi storici in cui il fenomeno si evidenzia nella sua importanza: dal Risorgimento alle diaspore di fine secolo, dal fascismo al dopoguerra.

Emigranti. Le diaspore degli italiani dal Medioevo a oggi di Donna R.Gabaccia
XXXII-312 pag., Euro 19.50 - Edizioni Einaudi (Piccola Biblioteca Einaudi. Nuova serie n. 217)
ISBN 88-06-16384-1

Le prime righe

Prefazione

Per ironia del caso questo libro è incominciato proprio quando maturavo la decisione di non scrivere più nulla sugli italiani. Avevo appena finito due libri dedicati all'emigrazione dalla Sicilia negli Stati Uniti e avevo perso ogni entusiasmo accademico. Un giorno, tornando in treno a Westchester dalla New York Public Library, in un momento di frustrazione avevo scribacchiato un appunto: " Ho sempre voluto scrivere libri, ma non libri che nessuno legge". Il numero di lettori americani di libri sulle emigrazioni siciliane sembrava deludentemente basso. La storiografia americana si è incessantemente concentrata sul processo di assimilazione degli emigranti nel contesto della vita americana, dando spazio soltanto alle storie sulla creazione degli americani e la formazione dei gruppi etnici americani. A me invece interessavano la mobilità umana e i rapporti tra i paesi e le culture. Avevo però ancora un ultimo impegno cui far fronte, e non vedevo l'ora di portarlo a termine entro il 1990. Si trattava di preparare un contributo per un convegno dell'American Jtalian Historical Association a New Orleans dedicato al ruolo degli emigranti italiani nei movimenti dei lavoratori di tutti il mondo. Quando presentai quello che consideravo il mio "canto del cigno", incontrai nuovi colleghi, come Fraser Ottanelli, Joseph Barton, Sam Baily, Carol Bonomo Albright e Fernando De Voto, che lodarono l'approccio globale e comparativo da me sperimentato. Il loro generale entusiasmo mi influenzò. Anziché scrivere un altro libro sugli immigrati a uso degli storici americani, cominciai a fantasticare di scrivere un libro sulle emigrazioni italiane destinato agli studiosi che, in giro per il mondo, nutrivano interesse per le classi sociali e l'appartenenza etnica. Non avrei tardato a scoprire che questi studiosi formavano un gruppo di tutto rispetto.

© 2003 Giulio Einaudi Editore


L'autrice

Donna R.Gabaccia è Charles H.Stone Professor di Storia americana presso l'Università del North Carolina, a Charlotte. Studiosa dell'emigrazione, tra i suoi libri più recenti Italian Workers of the World (con Frasen M. Ottanelli, 2001) e Women, Gender, and Transnational Lives (con Franca Iacovetta, 2002).


Di Giulia Mozzato


18 aprile 2003