STORIA

Francis Jennings
La creazione dell'America

"Forse alcuni critici penseranno che abbia trattato l'argomento in toni sensazionalistici. Se è così, mi permetto di dissentire. Questo libro non è affatto come lo intendevo, salvo che nello sforzo di includere tutti i popoli coinvolti nella rivoluzione. Ecco qual è stato l'elemento sensazionale, purtroppo."

Un taglio particolare caratterizza questo testo importante sulla storia del Nordamerica. È una ricostruzione estremamente attenta agli aspetti meno conosciuti di un periodo storico importante che ha visto la genesi degli Stati Uniti d'America. Viene capovolta la versione tradizionale che vuole protagonista il popolo in una rivolta che ha dato vita alla democrazia che tutti conosciamo. In realtà la ricostruzione di Jenning ci dimostra come a portare la popolazione americana verso la liberazione dal giogo inglese furono i rappresentanti dell'élite, i coloni più importanti e potenti, che vollero liberarsi del potere imperiale della Gran Bretagna semplicemente per ricrearne uno "proprio", facendo leva sui grandi temi della libertà e dell'ingiustizia razziale che potevano avere un largo consenso (anche se non maggioritario) tra le persone giuridicamente "riconosciute" (afroamericani e amerindi erano esclusi a priori da ogni possibilità di esprimere un parere). L'analisi parte dalle origini con i possedimenti indiani e le varie realtà coloniali distinte: la Virginia, la Nuova Inghilterra, New York, la Pennsylvania, la Carolina del Sud. Successivamente l'autore analizza il substrato politico e civile (con particolare attenzione alle realtà più deboli e dimenticate dalla storia ufficiale) che ha dato origine ai primi moti ricostruendo poi dettagliatamente i vari teatri degli scontri. La quarta parte del volume è dedicata alla forma assunta dalla nascente Unione.

La creazione dell'America di Francis Jennings
Titolo originale: The Creation of America
Traduzione di Cristiana Mennella
XVII-362 pag., Euro 30.00 - Edizioni Einaudi (Biblioteca di cultura storica n. 240)
ISBN 88-06-16197-0

Le prime righe

Introduzione

Tanti anni fa, quando, parola mia, cercavo di insegnare storia americana agli alunni di un turbolento liceo dei quartieri poveri, pensai di vivacizzare le mie lezioni con un "istruttivo" film sulla rivoluzione. Ma stranamente i miei studenti storsero la bocca. Fui costretto a chiedermi perché.
Non ci misi molto a darmi una risposta. Gli attori di quel film così " istruttivo" che si aggiravano impettiti sullo schermo sembravano extraterrestri anziché autentici esseri umani. Nel sentirli condannare a gran voce la schiavitù, i miei studenti ebbero un attimo di commozione. La classe era composta perlopiù da ragazzi di colore.
Cominciai così a rendermi conto che interpretare la Rivoluzione americana come un'assoluta lotta per la libertà era sbagliato. La libertà c'entrava sicuramente, ma per chi e per cosa?
I gruppi che occupavano il gradino più basso della scala sociale, afroamericani e amerindi, furono esclusi in partenza dalla dichiarazione di uguaglianza redatta da Thomas Jefferson. Durante la rivoluzione, la libertà non venne equamente distribuita. E di certo quella parola dal significato così ambiguo non designò l'unico obiettivo dei rivoluzionari della Virginia e della Carolina del Sud. La popolazione della Carolina del Sud era composta per la maggioranza dagli schiavi delle piantagioni.

© 2003 Giulio Einaudi Editore


L'autore

Francis Jennings (1918-2000) ha insegnato Civiltà americana all'Università della Pennsylvania ed è stato direttore del Center fof the History of the American Indian della Newberry Library. È autore fra l'altro dell'Invasione dell'America 1991).


Di Giulia Mozzato


18 aprile 2003