NARRATIVA AL MASCHILE

Tim Krabbé
La grotta

"Si tolse i vestiti bagnati di sudore, li gettò in un angolo, si fece una doccia, chiamò il bureau dicendo che voleva essere svegliato dopo un'ora, e andò a stendersi sul letto. Era spossato, ma capì subito che non avrebbe potuto dormire. Forse era così anche nelle ore che precedevano l'esecuzione e, proprio come adesso, quasi a ogni battito del cuore si oscillava tra la paura e l'indifferenza."

In un immaginario ma verosimile paese asiatico ai confini con il Vietnam, Ratanak, è ambientata la storia inquietante di un geologo olandese, Egon Wagter, alle prese con una valigia piena di eroina da consegnare a uno sconosciuto corriere. Nascosto dietro una facciata da semplice turista, Egon ha la sensazione di andare incontro a un appuntamento con la morte. A metterlo in questa situazione difficile è stato l'amico di vecchia data Axel van de Graaf, narcotrafficante di livello internazionale, sempre presente nei momenti cruciali della vita del protagonista: un'anima nera e inquietante ("mefistofelica", come è stata definita) che, come un'ombra segue costantemente l'esistenza dell'amico.
La scrittura di Krabbé ricorda in alcuni punti il Le Carré delle migliori e intricate storie di spionaggio. Anche qui i protagonisti sono interessanti, originali, intelligenti, mentre attorno a loro si muovono figure oscure e, naturalmente, si dipanano trame quanto mai intricate. Anche Krabbé racconta magistralmente quella sensazione di disagio, che talvolta diventa opprimente, che circonda chi sente di non avere le spalle coperte e di rischiare in prima persona. Un rischio da affrontare nel modo migliore, perché un errore può comportare la vita o la morte.

La grotta di Tim Krabbé
Titolo originale: De grot
Traduzione di Franco Paris
159 pag., Euro 12.00 - Editore Marsilio (Farfalle)
ISBN 88-317-7996-6

Le prime righe

1.
PORTARE UNA VALIGIA A RATANAK

Dopo circa un chilometro, come gli era stato detto, lui lo vide. Un ampio edificio di cemento, alto cinque piani, abbastanza lontano dalla strada ai margini dell'aeroporto. Lì davanti c'era il parcheggio. Diverse automobili scintillavano al sole. Un cancello divideva il parcheggio - da un terreno a maggese che si stendeva fino alla strada, con cespugli bassi, rifiuti, resti di muretti crollati e, al centro, una palma solitaria e storta.
Sopra l'ingresso dell'edificio c'erano alcune parole, incomprensibili arabeschi, ma lui sapeva che cosa dovevano significare: EDIFICIO DELL'AMICIZIA TRA IL RATANAKIRI E IL VIETNAM.
Alle undici doveva trovarsi al parcheggio.
La paura gli scorreva nel sangue come un'infatuazione.
All'improvviso il pulmino che portava Egon e un altro paio di ospiti all'Holiday Inn entrò a Ratanak: un mare vorticoso e strombazzante di camicie bianche, motorini, biciclette, risciò, pulmini, furgoncini, che riempiva completamente i viali. Su entrambi i lati c'era un flusso più stretto di automobili contromano che non avevano azzardato l'attraversamento verso la propria corsia. Ogni cosa cercava di farsi largo strombettando e il pulmino di Egon, che strombazzava in maniera incessante come tutti, si infilò là in mezzo, sbattendo contro gli squarci del manto stradale e sfiorando i veicoli che venivano nella direzione opposta.

© 2003 Marsilio Editore


L'autore

Tim Krabbé vive ad Amsterdam. È l'autore del successo internazionale The Golden Egg, da cui è stato tradotto il film The Vanishing. La grotta è stato tradotto negli Stati Uniti, in Inghilterra, Germania, Spagna, Francia, Russia, Israele, Giappone, Danimarca, Svezia, Norvegia, Polonia, facendo ovunque di Krabbé un autore di culto.


Di Giulia Mozzato


9 aprile 2003