NARRATIVA AL FEMMINILE

Laura Pariani
L'uovo di Gertrudina

"L'inferno, comprese, l'inferno vero non è altro che questo: oltre non può esserci nulla; e, a questo punto, lottare - se ne rese conto di fronte alla voglia che sentiva montarle dentro, di supplicare il suo carnefice, di domandargli pietà - significherebbe soltanto fare il gioco del diavolo."

Sei storie di suore, racconti che parlano di realtà femminili vissute in epoche e contesti molto lontani tra loro, eppure che hanno come filo conduttore l'umiltà e il coraggio, la coerenza e il silenzio di vite nascoste.
La vita nel mondo e la vita nel convento: ogni voce corrisponde a un'unica donna che può apparire diversa quando rinasce nelle sobrie vesti monacali, ma che dentro di sé è immutata, conserva i propri ricordi, le emozioni, le paure e l'energia dell'adolescenza, in altre parole l'interezza della propria personalità. Colte o ignoranti, in ogni caso la vecchiaia è giunta nella solitudine delle loro coscienze attente e sensibili, in cui l'intuito femminile ha avuto il grande merito di permetter loro di leggere senza ipocrisia la realtà che le circondava come le diverse testimonianze delle suore nel capitolo "Se tu ti formi rosa" dimostrano. Il dolore degli altri può diventare un carico insostenibile per chi sa vedere la sofferenza negli occhi del proprio prossimo, può far scegliere il silenzio, togliere la parola dalle labbra, come avviene a suor Assunta che, reduce (ritorna in Italia dal Sudamerica nel 1949) da un'esperienza missionaria nella Peninsula di Brunswick, non vorrà più parlare: il mondo e i parenti la definiranno "matta", "la povera zia matta".
E suor Alice, vittima della dittatura argentina, combatte la sua battaglia morale con il Corvo, il torturatore, il traditore dal viso d'angelo, che la vedrà perdente e vittoriosa nello stesso tempo.
Anche Suor Maria Celeste, la figlia prediletta di Galileo, ha vissuto accanto a lui, la sofferenza: ora cerca con piccoli doni, con cibi preparati con grande amore, di alleviargli il dolore e di fargli sentire la sua presenza.
Il dolore come nota che accomuna queste donne, queste suore che, nella loro fede e spiritualità, tutto sembrano essere meno che estranee a questo mondo terreno.

L'uovo di Gertrudina di Laura Pariani
219 pag., Euro 14.50 - Edizioni Rizzoli (Scala Italiani)
ISBN 88-17-87158-3

Le prime righe

Il colore del silenzio

Perciò, sebbene in diversi stati d'animo l'uomo
si compiaccia di simboleggiare col bianco
tante cose delicate o grandiose, nessuno può
negare che nel suo più profondo e ideale
significato la bianchezza evochi nell'anima
come uno strano fantasma.

HERMAN MELVILLE, Moby Dick

La luce obliqua della giornata invernale abbandona la piccola cella bianca. La vecchia suora alza la testa da un foglio che ha appena terminato di leggere. Tutti l'hanno abbandonata; quanto tempo ci vorrà ancora perché lei stessa finisca con l'abbandonarsi?
Resta immobile senza distogliere gli occhi dalla finestra, guardando il giorno mutarsi in notte. Stringe tra le dita un fazzoletto con cui si è asciugata le lagrime, l'ombra poco a poco l'avvolge.
Bussano alla porta, entra una suorina giovane giovane che si stupisce dell'oscurità che regna nella stanza. Accende la luce e avverte: "Suor Assunta, c'è una telefonata per lei. I suoi parenti...".
La vecchia suora apre la bocca per parlare, sente l'orologio della chiesetta battere le cinque e non risponde; le labbra socchiuse. Da mesi tutto la stanca: le visite occasionali, il minuscolo orizzonte oltre la finestra dove la sua vista si sente prigioniera.
"Spegni la luce" dice alla fine. La giovane la guarda con sorpresa, la mano incerta rifiuta di muoversi; poi ubbidisce.

© 2003 RCS Libri Editore


L'autrice

Laura Pariani (Busto Arsizio 1951) ha pubblicato nel 1993 Di corno o d'oro, nel 1995 Il pettine e La spada e la luna. Nel 1997 è uscita una raccolta di racconti La perfezione degli elastici (e del cinema), nel 1999 La signora dei porci, nel 2000 Il paese delle vocali, nel 2001 La foto di Orta e nel 2002 Quando Dio ballava il tango.


Di Grazia Casagrande


9 aprile 2003