NARRATIVA AL MASCHILE

Paul Auster
Il libro delle illusioni

"Lei ha scritto un libro così bello, Mr Zimmer... ha il diritto di conoscere la vera storia, e a me serve il suo aiuto. Se non mi ascolta, succederanno delle cose orribili. Basta che mi lasci parlare per cinque minuti. Non le chiedo di più."

È molto difficile parlare di un romanzo così "pieno" e intenso: la sensazione che prende chi deve redigere una scheda descrittiva dell'opera è di inadeguatezza. Non che questo non accada sovente, ma in certe occasioni l'impressione si fa più viva e pare che l'ostacolo che si deve affrontare sia insormontabile. Come raccontare in poche parole una trama complessa, intrecciata in modo magistrale, efficace come quella che regge Il libro delle illusioni dalla prima all'ultima pagina? Non è sufficiente dire che protagonista dell'intera vicenda è un professore universitario, David Zimmer, colpito da un gravissimo lutto famigliare (la morte della moglie e dei due figli in un incidente aereo) che trova la forza di superare la tremenda depressione che lo colpisce dopo questo luttuoso evento raccontando la storia di un attore del cinema muto: questa è solo una delle facce della storia. Della vita del protagonista non seguiamo unicamente la parte professionale: a ondate la sua vita privata ci sommerge e poi si ritrae per lasciare posto alle relazioni sociali, diventate così difficili, alla redazione della biografia, alla traduzione di Mémoires d'outre-tombe di Chateaubriand. Non è sufficiente neppure raccontare la strana storia dell'attore del cinema muto, Hector Mann, misteriosamente scomparso dopo un periodo di relativo successo: morto o ritirato a vita privata e contemplativa, per David ha poca importanza nel momento in cui decide di analizzarne la vita e l'opera per arrivare alla pubblicazione de Il mondo muto di Hector Mann. Eppure via via diventano importanti anche particolari irrilevanti, dichiarazioni in passate interviste, brani di filmati che sembravano scomparsi definitivamente e che invece ricompaiono all'improvviso. Hector Mann salva involontariamente David dall'autodistruzione, e ora lui si trova a dover affrontare il mistero che circonda il vecchio attore, ripercorrendone le tracce in Vermont, accompagnato dalla sua "guida", Alma Grund, figlia dell'operatore di tutti i film di Hector, la traghettatrice che porterà David definitivamente fuori dal "regno dei morti".

Il libro delle illusioni di Paul Auster
Titolo originale: The Book of Illusions
Traduzione di Massimo Bocchiola
267 pag., Euro 17.00 - Edizioni Einaudi (Supercoralli)
ISBN 88-06-16500-3

Le prime righe

Capitolo primo

Tutti lo credevano morto. Nel 1988, quando pubblicai il libro sui suoi film, di Hector Mann non si avevano più notizie da quasi sessant'anni. Salvo un pugno di storici e patiti del cinema di un tempo, pochi sembravano anche solo al corrente che fosse esistito. Doppio o niente, l'ultima delle dodici comiche realizzate da Mann sullo scorcio finale del periodo del muto, apparve in sala il 23 novembre 1928. Due mesi dopo, senza aver salutato nemmeno uno dei suoi amici e compagni di lavoro, senza avere lasciato una lettera o informato chicchessia dei suoi progetti, uscì dalla sua casa di North Orange Drive e non fu mai più visto. La sua DeSoto blu era rimasta in garage: il contratto d'affitto della casa era valido ancora per tre mesi; i pagamenti delle rate erano regolari. C'era cibo in cucina, whiskey nell'armadietto dei liquori, e nei cassetti della camera da letto non mancava un solo capo di vestiario. Secondo il "Los Angeles Herald Express" del I8 gennaio 1929, sembrava che fosse uscito per fare quattro passi e dovesse tornare da un momento all'altro. Invece non tornò, e da quel giorno fu come se Hector Mann fosse sparito dalla faccia della terra.
Dopo la sua scomparsa, per qualche anno circolarono storie e dicerie su quello che poteva essergli successo, ma nessuna delle ipotesi portò a scoprire la verità. Delle più logiche - un suicidio, un omicidio — non si poté dimostrare che fossero né vere né false, dato che il cadavere non fu mai trovato. Altre congetture sulla sorte di Hector furono più fantasiose, più ottimistiche, più consone ai risvolti romantici di un caso come il suo. Secondo una di esse, sarebbe ritornato nella natia Argentina, dove aveva acquistato la proprietà di un piccolo circo in provincia.

© 2003 Giulio Einaudi Editore


L'autore

Paul Auster (Newark, New Jersey, 1947) è uno dei più importanti scrittori americani viventi. È autore di romanzi, saggi, poesie, racconti autobiografici, sceneggiature cinematografiche, testi teatrali e traduzioni. Ha anche realizzato la regia per due delle sue sceneggiature. Delle sue opere ricordiamo: Mr Vertigo, Smoke e Blue, In The Face, Trilogia di New York, Moon Palace, L'invenzione della solitudine, Sbarcare il lunario, Lulu On The Bridge, Timbuctú, Esperimento di verità, L'arte della fame. Nel 2002 ha curato l'antologia Ho pensato che mio padre fosse Dio. Storie dal cuore dell'America, che raccoglie i migliori contributi a una trasmissione radiofonica da lui stesso condotta sulla NPR.


Di Giulia Mozzato


9 aprile 2003