Per i più piccoli - Primi lettori - Per i più grandi - I Delfini


Anna Vivarelli
Per caso e per naso

"Chi stava lì per un momento prima
non c'era più per via della rima.
Chi prima c'era non c'era più
Perso nel vento, nel nulla, nel blu."

Una bellissima storia che sembra fatta apposta per far giocare i bambini con le rime. Protagonista di Per caso per naso è Gino Ginestra, un poeta giramondo, che si trova, nel suo girovagare, alle porte di un paese dove sembra davvero difficile riuscire a sfuggire alle grinfie dell'Orchessa Maestra, una maniaca che obbliga tutti i suoi concittadini a parlare in rima. Chi non ci riesce o non si ricorda di farlo, sparisce improvvisamente. In realtà tutti gli scomparsi sono semplicemente stati trattenuti dall'Orchessa nel suo maniero, costretti ad allenarsi inventando rime su rime seduti sui banchi di scuola. Chi meglio di un poeta "professionista" come Gino Ginestra può dare una svolta a questa situazione? Infatti lo farà con una idea geniale, una vera e propria "sfida all'ultima rima". Al racconto, divertente e molto ben costruito, si affiancano illustrazioni ironiche e vivaci.


Per caso e per naso di Anna Vivarelli
Postfazione di Antonio Faeti
Illustrazioni di Hubert Garnich
64 pag., ill., Euro 13.900 - Edizioni Fabbri (I Delfini)
ISBN 88-451-2542-4



Le prime righe

1

Ho sentito raccontare da un cantastorie, uno di quei poeti giramondo che vivono un giorno qua e un altro chissà, una strana storia accaduta molto tempo fa, o forse quasi ieri, in un posto lontanissimo da noi, o forse appena girato l'angolo.
La storia parlava di un paese, grazioso ma niente affatto speciale, un paese come tanti, né bello né brutto: una grande piazza con le panchine e le aiuole, casette sparse dappertutto, una scuola, montagne coperte di querce e castagni, e un grande castello diroccato lassù in cima.
Un paese uguale ad altri, se non fosse stato per quell'orribile e misterioso maleficio che da molto tempo rendeva la vita difficilissima a tutti i suoi abitanti.

In quel paese vicino o lontano
s'udiva parlare in modo un po' strano:
tutte le volte che si apriva bocca
doveva uscire una filastrocca.
Per raccontare, per chiacchierare,
per dire grazie o per domandare
là si faceva in casa e per via
il verso in rima di una poesia...

Un'impresa difficilissima anche per il più abile dei poeti, come mi disse quel cantastorie. Come si può domandare in versi, rispondere in poesia, lamentarsi in filastrocca? Sarebbe bastato smetterla, dirà qualcuno. Bel gioco dura poco, dirà qualcun altro.


Un'immagine



© 2001, RCS Libri Editore

L'autrice

Anna Vivarelli è nata a Torino, dove vive. Autrice teatrale e sceneggiatrice radiofonica, da una decina d'anni si dedica alla letteratura per ragazzi e si diverte molto di più. Ha scritto libri per bambini di tutte le misure (sia i libri che i bambini), nella speranza che i suoi lettori si divertano come lei. Spesso li incontra nelle scuole così può controllare personalmente.





28 marzo 2003