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Silvia Roncaglia
Orco qua, orco là

"Io non lo posso digerire questo figlio! Lo sai che non lo posso digerire, anche se mi piacerebbe! Ma visto che glielo hai detto, e adesso lo sa, farà meglio a stare molto attento!"

Una prima considerazione da fare su questo libro riguarda le illustrazioni: originali, divertenti, con una grafica piacevole e ricercata. Spesso le illustrazioni sono il primo contatto che i bambini hanno con l'arte: proporgli un disegno non banale che metta in luce la creatività dell'autore è un modo per indirizzarli verso un'analisi estetica più consapevole. Al pari delle illustrazioni, la storia di Orco qua, orco là si sviluppa in modo intelligente e originale. Protagonista è un bambino segnato sin dalla nascita da un nome decisamente inadeguato, scelto da una mamma molto romantica che desiderava una femminuccia: Peonia Rosa. A contrastare la figura della madre troviamo un papà "orco" che sembra non amarlo. Esile e delicato, viene deriso e perseguitato dai compagni. Ma, come in tutte le fiabe "che si rispettino", avrà la sua rivincita, perché Peonia è un ragazzino molto furbo e molto in gamba.


Orco qua, orco là di Silvia Roncaglia
Illustrazioni di Anna Laura Cantone
185 pag., ill., Euro 7.50 - Edizioni Feltrinelli (Feltrinelli Kids. Sbuk n. 66)
ISBN 88-07-92066-2



Le prime righe

Prologo

Questa è una storia di nomi. Sì, lo so, tutte le storie sono piene di nomi, ma in questa qui, dovete credermi, i nomi sono importanti, molto importanti, addirittura ingombranti. E se non mi credete, voltate pagina e leggete.
Ah, dimenticavo, questa è anche una storia di orchi... Come, non credete neanche agli orchi? Oh, be', allora lasciate perdere, accendete la TV e non pensateci più!

Ma chi ci crederà
e il libro leggerà,
che storia troverà:
ORCO QUI, ORCO LÀ!

La famiglia Rosa

Lucilla era stata una giovane fanciulla ingenua e romantica dai grandi occhi azzurri e dai capelli dorati.
Anche ora, che tra i capelli dorati ce n'erano molti bianchi, era rimasta dolce e romantica come un tempo. Amava i fiori, più di ogni altro la peonia, e più di ogni altra peonia, amava la peonia rosa.
Da sempre aveva sognato di chiamare una figlia Peonia e, poiché aveva sposato Rodolfo Rosa, la piccola si sarebbe chiamata Peonia Rosa. Questo nome, ne era sicura, avrebbe garantito alla figlia un destino felice come quello che lei, nonostante tutti i suoi sogni, non era riuscita a realizzare.


Un'immagine



© 2003, Giangiacomo Feltrinelli Editore

L'autrice

Silvia Roncaglia è nata a Modena. Affermata scrittrice di libri per ragazzi e di drammaturgie teatrali, ha vinto diversi premi con Il signore delle farfalle, Ma che razza di razza è, Sporche storie, Parole di latte e Incanti. Le sue storie un po' pazze, piene di umorismo e di giochi di parole, hanno conquistato i giovani lettori.





28 marzo 2003