ROMANZI

Douglas Coupland
La sacra famiglia

"Ma nonostante tutto Janet si sentiva ancora sola, e non aveva voglia di parlarne, né con sua figlia né con nessun altro. Anche solo pronunciare la parola "solitudine" avrebbe in qualche modo etichettato la sua situazione, e lei sapeva che doveva esserci qualcosa di più di questo."

Per molti Coupland è sinonimo di Generazione X, titolo del suo primo libro, ormai diventato l'espressione per identificare quella generazione "postmoderna" o meglio "post" qualsiasi cosa che abbia una definizione sociologica o storica. Eccoci ora tra le mani La sacra famiglia, il suo ultimo romanzo il cui titolo italiano è forse più ironico e azzeccato dell'esplicito titolo inglese, All families are psychotic.
La famiglia Drummond è sotto il beffardo e spietato obiettivo di Coupland: e il campionario umano che comprende è davvero esemplare. La madre, Janet, è sieropositiva, infettata in un assurdo incidente dal figlio Wade, il suo primogenito. Il padre Ted ha una seconda moglie (anche lei infettata da Wade) e ogni tanto è in preda a violenti accessi d'ira omicida nei confronti di tutti i suoi parenti. Bryan, il fratello più piccolo, è un eterno depresso che ha tentato il suicidio innumerevoli volte, ma che sembra essersi un po' rivitalizzato grazie alla nuova compagna, una hippy dallo strano impronunciabile nome Shw, con cui ha partecipato ad azioni combattive all'interno del movimento no-global. Bryan sta per avere un figlio da Shw, ma le intenzioni della ragazza sono di vendere, subito dopo il parto, il neonato ad una coppia sterile. Di tutta la famiglia si salva Sarah, il genio di casa, che è nata, vittima del Talidomide, senza una mano e che è riuscita a raccogliere intorno a sé tutta la famiglia per un evento sensazionale: il suo lancio nello spazio per la Nasa.
Questo strano gruppo di famiglia, esasperato nelle sue anomalie, è però un ironico e drammatico esempio del vuoto esistenziale della realtà attuale mascherato dai toni sensazionalistici e gridati con cui i media e spesso anche gli scrittori trattano i "Grandi Problemi del secolo".

La sacra famiglia di Douglas Coupland
Titolo originale: All families are psychotic
Traduzione di Alfredo Colitto
337 pag., Euro 16.00 - Edizioni Frassinelli (Narrativa n.242)
ISBN 88-7684-739-1

Le prime righe

01

Janet aprì gli occhi. Fuori splendeva la luce preistorica della Florida. Un cane abbaiò. Un'auto suonò il clacson. Un uomo cantava il ritornello di una canzone in spagnolo. Janet si toccò distrattamente la cicatrice lasciata dal proiettile sotto le costole, a sinistra. Una cicatrice gibbosa e dura e informe, come un pezzo di chewing-gum attaccato sotto il bordo di un tavolo. Non credeva che la sua carne si sarebbe richiusa in quel modo. Cosa mi aspettavo, una cicatrice a forma di bandiera americana?
Aggrottò le sopracciglia: I miei figli. Dove sono? Ricapitolò velocemente la loro posizione, un rituale che ripeteva ogni giorno fin da quando era nato Wade, nel 1958. Appena ebbe sistemato ciascuno dei suoi tre rampolli nella casella geografica appropriata, si ricordò di respirare. Oggi saranno tutti qui a Orlando.
Fissò la sveglia sul comodino: 7.03. La medicina. Prese due capsule dal portapillole e le inghiottì con un bicchiere d'acqua del rubinetto, preparato la sera prima. L'acqua aveva un sapore come se ci avesse lasciato a mollo delle monetine. Le venne in mente che le stanze dei motel avevano in dotazione una macchina per il caffè.

© 2003 Frassinelli Editore


L'autore

Douglas Coupland è nato il 30 dicembre 1961 in Germania, presso una base militare canadese della Nato. Dall'età di quattro anni vive a Vancouver, in Canada. Autore cult, è divenuto famoso con il primo romanzo, Generazione X. Oltre a essere l'affermato portavoce di una generazione (quella nata negli anni Sessanta, cresciuta a base di televisione e computer), è anche un apprezzato scultore e designer di mobili. Ha anche pubblicato Miss Wyoming e Fidanzata in coma


Di Grazia Casagrande


21 marzo 2003