ROMANZI

Alan Bennett
La signora nel furgone

"Stamattina è vestita così: gonna arancione fatta di tre o quattro stracci per la polvere formato maxi; giacca di raso azzurro a strisce; foulard verde; occhialini azzurri e berretto a punta color kaki; sulla punta un distintivo con Rambo e teschio e ossa incrociate."

Uscito da pochi giorni nelle librerie italiane questo racconto di Alan Bennet è già stato segnalato e recensito su tutti i quotidiani principali e in alcune delle (rare) trasmissioni televisive dedicate ai libri. Forse perché l'autore è stato già al centro di un piccolo caso letterario con Nudi e crudi, La signora nel furgone ha immediatamente catalizzato l'attenzione di critici e lettori. La storia è originale e divertente, la scrittura fluida e semplice e il prodotto finale è sicuramente un libro gradevole. La signora del titolo è una donna anziana e sola che per una serie di strane concomitanze si stabilisce con il suo vecchio Bedford nel giardino del giovane uomo che ci racconta questa storia. I fatti sono scanditi da una sorta di diario che attraversa molti anni, dall'ottobre del 1969 al giugno del 1990, sottolineando solo i momenti cruciali di questa quotidiana convivenza. Per il protagonista non si tratta di una prova facile: Miss Shepherd, questo è il suo nome, è una donna "ingombrante" (un "boa constrictor"), piuttosto antipatica e scontrosa, determinata a fare sempre di testa sua, poco incline all'igiene personale. Quest'ultimo aspetto del suo carattere diventa spaventosamente importante con il passare degli anni, creando una sorta di barriera fisico-olfattiva con l'esterno, superabile solo da chi per lavoro e per abitudine si occupa di anziani. Eppure tra i due protagonisti si crea un forte legame, inusuale e curioso, che sopravvive al di là della morte e rimane impresso nella memoria del lettore per l'originalità delle sue caratteristiche e della forma con cui alla fine si realizza: una infestazione di tarme.

La signora nel furgone di Alan Bennett
Titolo originale: The Lady in the Van
Traduzione di Giulia Arborio Mella
89 pag., Euro 6.50 - Edizione Adelphi (Piccola biblioteca Adelphi n. 491)
ISBN 88-459-1757-6

Le prime righe

"Oggi pomeriggio ho quasi inciampato in un serpente" mi ha detto Miss Shepherd. "Veniva su per la Parkway. Era lungo così, e grigio; un boa constrictor, Casomai. Aveva l'aria velenosa. Strisciava contro il muro e sembrava che sapesse dove andava: secondo me puntava dritto verso il furgone ". Per fortuna Miss Shepherd non ha preteso che chiamassi la polizia, come fa ogni volta che succede qualcosa di insolito. Forse questa del serpente era troppo insolita (anche se poi si è scoperto che avevano scassinato il negozio di animali della Parkway; magari il serpente lo aveva visto davvero). È entrata in casa con la tazza e gliel'ho riempita; poi se l'è portata nel furgone. " Guardi, per sicurezza glielo dico subito, io coi serpenti me la sono vista brutta".
L'incontro col presunto boa constrictor risale all'estate del 1971; da qualche mese Miss Shepherd e il suo furgone erano in sosta permanente davanti a casa mia, a Camden Town. L'avevo vista per la prima volta qualche anno prima, vicino al convento in fondo alla strada: era lì in piedi accanto al suo furgone, in panne come al solito.

© 2003 Adelphi Editore


L'autore

Alan Bennett, scrittore inglese, ha scritto: La pazzia di Re Giorgio (1996), Nudi e crudi (2001) e La cerimonia del massaggio (2002). La signora del furgone è apparso per la prima volta nel 1989.


Di Giulia Mozzato


21 marzo 2003