ATTUALITA'

Giulia Fossà
The Bush Show
Verità e bugie della guerra infinita

"L'assurdità della guerra del Vietnam, di cui ricorrono in questi giorni i trent'anni, cominciò a far presa sull'opinione pubblica americana man mano che i mezzi di informazione facevano vedere la realtà di quella tragedia, mostrando i giovani marines morire nei campi di riso e i vietcong massacrati dalle bombe e dal napalm. È per questo che i governanti vorrebbero fare la guerra senza testimoni, e raccontare i fatti solo attraverso i loro briefing."
don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana

Nuovi Mondi Media è una nuova casa editrice che ha al centro dei suoi interessi la comunicazione e l'informazione, o meglio che cerca di attuare una informazione libera in un contesto fortemente controllato. Proprio all'interno di questo progetto si inserisce il volume che segnaliamo, The Bush Show, in cui sono raccolte interviste a giornalisti notissimi, a intellettuali di destra e di sinistra e a personalità impegnate in organizzazioni umanitarie e pacifiste. Le varie testimonianze (aperte da un appassionato intervento di Gino Strada) sono introdotte da alcune pagine di Giulia Fossà in cui viene inquadrato il problema della guerra data per "inevitabile" dalla maggior parte dei media e dell'informazione (o meglio della mancata informazione) e il poco rispetto per chi proclama invece la "necessità" della pace. Proprio la grande manifestazione di Firenze del Social Forum Europeo, i giorni di dibattito che l'avevano preceduta e il loro pacifico svolgimento sono una esplicita testimonianza di come i giornalisti non avessero, né prima di quelle date né successivamente, compiuto quello che dovrebbe essere il loro compito: informare correttamente i cittadini. Così l'autrice passa ad un'analisi delle matrici economiche della maggior parte delle tensioni internazionali in cui, come ad attori di una fiction o di un particolare Truman Show, ai cittadini viene chiesto di credere alle finzioni "umanitarie" o alla sincera volontà di esportare democrazia: "Si arriva all'assurdo di sostenere in alcuni paesi i governi e i terroristi contemporaneamente, come in Sudan e in altre realtà del Centro Africa. E il petrolio nigeriano fa terribilmente gola ai voraci rappresentanti del nuovo benessere". E forse è per questo che il criminale (ma compiacente) regime nigeriano non trova nessun ostacolo, nonostante un premio Nobel, Wole Soyinka, oggi in esilio, abbia richiesto all'Occidente almeno l'embargo contro il petrolio nigeriano.
Ma è necessario andare oltre la denuncia, passare ad ipotizzare un nuovo mondo e una nuova redistribuzione delle ricchezze, credere che possa nascere una società che non si basi sulle menzogne, ma che abbia nella corretta e libera informazione uno strumento fondamentale.

The Bush Show. Verità e bugie della guerra infinita di Giulia Fossà
189 pag., Euro 11.00 - Nuovi Mondi Edizioni
ISBN 88-900630-6-8

Le prime righe

Introduzione
di Giulia Fossà

"Ma vinceremo, papà? ". "Certo, bambino, sarà tutto finito prima che tu ti svegli". "Perché?". "Perché se no gli elettori del signor Bush perderanno la pazienza e potrebbero decidere di non votare per lui ". "Ma verranno uccise delle persone, papà? ". "Nessuno che conosci, tesoro, solo stranieri"." Posso guardarlo in tv?". "Solo se il sig. Bush ti da il permesso ". (John Le Carrè)

Anche noi, come il bambino di Le Carrè, facciamo parte del mondo che attende il permesso. Di Bush. Un tempo, quando le possibilità di sopravvivenza del pianeta erano affidate alla politica di equilibrio del terrore, i nostri destini personali e nazionali erano regolati dalle valigette nere degli inquilini molto speciali di due residenze, Casa Bianca e Cremlino, luoghi simbolici e reali del potere. Oggi, dopo i grandi improvvisi mutamenti degli anni novanta, c'è un solo Dio della pace e della guerra: si chiama George W. Bush.
Giorgio il Minore, partorito dal potere, blasone di nobiltà petrolifera, presidente per una manciata di voti, ancora oggi discussi, alle elezioni del 2000. La vera investitura l'ha ricevuta diversi mesi dopo, l'undici settembre 2001, con l'attentato alle Torri Gemelle, incoronato da Bin Laden fantasma maligno del terrorismo. Ottiene dalle Nazioni Unite, sotto l'onda della rabbia e del lutto, la stella di sceriffo del pianeta, con il diritto ad intervenire ovunque si manifestino pericoli per l'America. Antiche nonne statuali vengono ridefinite, ritoccati i principi costitutivi dell'America dei padri, riscritte consolidate regole giuridiche internazionali.
George fonda la religione della sicurezza, di cui è insieme custode e profeta. La dottrina della guerra preventiva è il suo vangelo: i popoli del mondo dovranno scegliere tra il Bene e il Male, un messaggio chiaro, diretto, senza possibilità di equivoci. Nel tempo delle comunicazioni di massa reale e virtuale si fondono: magistrale progetto mai realizzato da alcun genio del cinema.

© 2003 Nuovi Mondi Media Editore


L'autrice

Giulia Fossà, media-creatrice, reporter, conduttrice tv, attrice, ha firmato reportage e trasmissioni tv da "Vulcano Kossova" in prima linea dai Balcani per la Rai, "Kossovo emergenza pace" sulle realtà degli aiuti umanitari, a "Umbria anno zero" sul terremoto, "Pallone bianco Pallone nero" sul razzismo, per Stream. Nel cinema, di maggior rilievo i film "Volevo i pantaloni", "Gli invisibili". Interviste e corsivi per il Secolo XIX. Nel 2002 ha pubblicato il volume La Terza Torre (Fazi): un'inchiesta su libertà, terrorismo, diritti e sicurezza, dopo l'11 settembre.


Di Grazia Casagrande


7 marzo 2003