DONNE PROTAGONISTE

B. Akunin
Pelagija e il bulldog bianco

"La povera Pelagija era rimasta quasi mezza giornata in camera sua davanti alla specchiera, ora tirandosi fin quasi al mento i lembi della scollatura dello svergognato abito di velluto, ora riabbassando la stoffa leggera entro i limiti prescritti da monsieur Leblanc."

Parlare di protagoniste femminili dei romanzi russi è quasi scontato: chi può dimenticare le grandi, tragiche donne che i maestri dell'Ottocento hanno regalato all'immortalità? Ma la Pelagija di B. Akunin è davvero un po' particolare e non ha precedenti illustri: prima di tutto è una monaca, poi è una investigatrice, infine è una bella ragazza dai capelli rossi che però (a parte il complesso per le lentiggini) non pensa certo di valorizzare la propria avvenenza, anzi tenta di mimetizzarla anche quando, per ragioni "professionali" deve vestire abiti mondani. La vicenda è collocata alla fine dell'Ottocento nella provincia russa.
L'essere monaca ortodossa non ha mai impedito a Pelagija di tenere ben allenato il cervello e di districarsi perfettamente tra gli intrighi del mondo e addirittura tra pericolosi assassini che stanno distruggendo la serenità di una tranquilla cittadina di provincia. L'inchiesta in partenza è quasi ridicola: la monaca investigatrice deve infatti trovare il colpevole della morte dei cani (una rara razza di bulldog bianchi) della vecchia e nobile zia del vescovo Mitrofanij. Ma ben presto il crimine su cui indagare si fa più interessante: le morti, quelle di esseri umani, si moltiplicano e sono sempre più terrificanti. Quando Pelagija riuscirà a portare il caso in tribunale il lettore avrà delle sorprese davvero sensazionali e con ferrea logica sarà condotto alla risoluzione imprevedibile del mistero. Un romanzo condotto con grande abilità da questo elegante e colto autore che ha saputo rivisitare il genere giallo in modo originale, creando personaggi interessanti: questa minuta e lentigginosa monaca dai capelli rossi è sicuramente uno dei suoi migliori.

Pelagija e il bulldog bianco di B.Akunin
Titolo originale: Pelagija i belyj bul'dog
Traduzione di Emanuela Guercetti
308 pag., Euro 14.50 - Edizioni Frassinelli (Narrativa)
ISBN 88-7684-735-9

Le prime righe

Parte prima

Guardatevi dai cani


1
La morte di Zaguljaj

...Dovete sapere che per la festa del Salvatore delle mele, quando il cielo comincia a volgere dall'estate all'autunno, la nostra città subisce di solito una vera invasione di cicale, per cui la notte non c'è verso di addormentarsi: ovunque risuonano trilli, le stelle sono basse all'orizzonte, e la luna è sospesa appena sopra i campanili, simile a una delle nostre rinomate mele "panna", che i mercanti locali forniscono anche alla corte dello zar, e portano perfino alle fiere europee. Se qualcuno potesse guardare Zavolzsk dalle sfere celesti, donde si effondono i raggi degli astri notturni, al fortunato, probabilmente, si presenterebbe lo spettacolo di un regno incantato: il Fiume che scintilla pigramente, i tetti rilucenti, il baluginare dei lampioni a gas.., e sopra tutto questo gioco di luci diverse, il coro argentino delle cicale.
Ma veniamo a monsignor Mitrofanij. Alla natura infatti si è accennato solo per chiarire come, in una notte simile, faticherebbe ad addormentarsi anche una persona comune, ignara delle gravi cure che assillano la massima autorità religiosa del governatorato.., già, perché i maligni, che non risparmiano nessuno, neppure questo degno pastore, affermano che sia proprio il vescovo, e non il governatore Anton Antonovic von Haggenau, a esercitare il potere nella nostra vasta regione.

© 2003 Frassinelli Editore


L'autore

B. Akunin è lo pseudonimo adottato da Grigori Tchkhartichvili, saggista, traduttore, narratore di origini georgiane. Nato nell'ex Unione Sovietica nel 1956, dal 1958 vive a Mosca. Laureato in filologia e storia orientale, si è specializzato in lingua e letteratura giapponese, è presidente del Comitato accademico della Biblioteca Giapponese in 20 volumi e della Fondazione Puskiniana. Ha pubblicato un importante saggio sul rapporto tra letteratura e suicidio e tradotto scrittori quali Yukio Mishima; inoltre è autore della serie del detective Fandorin, pubblicata in Italia da Frassinelli, che è diventata un vero e proprio caso letterario internazionale. Tradotta in tutta Europa, in Russia ha venduto tre milioni di copie; e nel 2001, per il secondo anno consecutivo, ha valso all'autore il Premio Bestseller Nazionale Russo e il Premio Nazionale Russo Booker. Questo è il primo romanzo della trilogia dedicata alla suora investigatrice Pelagija.


Di Grazia Casagrande


28 febbraio 2003