DONNE PROTAGONISTE

Rachel Simon
In autobus con mia sorella

"Ogni giorno Beth saliva con gli occhi scintillanti su quell'autobus, carica di aspettativa per un'ora di conversazione, lieta di sentirsi amata e indispensabile. Erano due amici fedeli che s'avventuravano per il mondo sconfiggendo i draghi o combattendo contro i mulini a vento. Avevano dentro di sé un sacco di possibilità, ed erano insieme."

Due giovani donne, due sorelle, sono protagoniste di questo particolare romanzo, che vede una di loro narratrice e l'altra osservata dalla prima in tutti i suoi imprevedibili comportamenti e nelle stravaganti sfumature dei suoi atteggiamenti.
Beth è nata solo undici mesi dopo Rachel, la narratrice, e fin dai primi giorni di vita ha provocato le ansie materne perché faceva sospettare di non essere proprio normale nelle sue prime reazioni e nello sviluppo sensoriale. Ben presto la diagnosi dei medici conferma i timori: leggero ritardo mentale. Ma l'handicap della bambina, pur non essendo molto grave, diventa condizionante per molta parte della famiglia: vergogna da parte dei fratelli, depressione nella madre, allontanamento del padre, separazione, totale sbandamento materno... I flash back (graficamente presentati in corsivo nel volume) della narratrice si intrecciano al racconto del presente adulto delle due sorelle e al nuovo rapporto che si va instaurando tra loro. Beth ha conquistato una vita indipendente, aiutata anche dall'assistenza sociale, e ha maturato una vera passione per gli autobus e i mezzi di trasporto cittadini. Così, sui vari mezzi pubblici frequentati quotidianamente da Beth, si è creata una specie di comunità che presenta le dinamiche di ogni aggregazione di individui: amicizie, affetti, litigi, o malintesi e quando Rachel, liberandosi un po' dei suoi impegni professionali (fa la giornalista), decide di regalare alla sorella minore un po' del suo tempo, non può che condividere con lei questa abitudine dei "viaggi urbani" continui e senza meta. In questo modo però arriva a scoprire un modo nuovo di vivere e di relazionarsi, intuisce che c'è una fonte di ricchezza nella diversità di Beth, e giunge a conquistare un senso della vita e degli affetti meno rigido e frustrante..

In autobus con mia sorella di Rachel Simon
Titolo originale: Riding the Bus with My Sister
Traduzione di Paolo Bianchi
346 pag., Euro 17.00 - Edizioni Bompiani (Narratori Stranieri)
ISBN 88-452-5355-4

Le prime righe

Gennaio

"Svegliati," dice mia sorella Beth, "o non ce la faremo mai a prendere il primo autobus." Alle sei di questa mattina d'inverno casa sua è ancora immersa in un bagno di luce lunare. Lei è già vestita: maglietta color succo d'uva e pantaloncini corti pistacchio, e appeso a una spalla lo zainetto viola di Winnie The Pooh. Lotto per svegliarmi e infilarmi nei vestiti: maglione nero, scaldamuscoli neri. Beth e io siamo sulla trentina avanzata, tra noi ci sono soltanto undici mesi di distanza, ma la nostra è una differenza che va ben oltre gli anni. Lei possiede un guardaroba di colori vivaci e appariscenti e balza giù dal letto prima ancora dell'alba. E poi è una donna ritardata di mente.
Sono venuta a consegnare a Beth il mio regalo di compleanno: sono venuta a prendere l'autobus.
Da sei anni vive per conto proprio. Nel suo appartamento a spese dello stato, a pochi isolati di distanza dalla strada principale di una terrosa città della Pennsylvania, una città né grande né piccola, in cui ogni giorno assomiglia a tutti gli altri. Ha un sacco di tempo da quando è stata licenziata dal fast food in cui puliva i tavoli. Ha abbastanza denaro per sopravvivere, per via dell'assistenza che il governo riserva ai disabili.
Ma Beth possiede anche qualcos'altro: l'ingenuità.
Questa non è una caratteristica generalmente attribuita a coloro che il vivere sociale colloca in una prospettiva periferica. Così come gli anziani poveri, le persone con disturbi mentali trascurati e i senzatetto, Beth è un tipo a cui molta gente nel mondo dei normali non pensa spesso, che anzi non vede affatto.

© 2003 RCS Libri Editore


L'autrice

Rachel Simon, giornalista e insegnante, ha già pubblicato un romanzo, The Magic Touch, e una raccolta di racconti, Little Nightmares, Little Dreams. Attualmente insegna scrittura creativa al Bryn Mawr College e collabora con diverse riviste americane.


Di Grazia Casagrande


28 febbraio 2003