DONNE PROTAGONISTE

Jonathan Coe
Donna per caso

"I segreti che Maria aveva confidato a Sefton erano molti, perché Maria sapeva che per lui non significavano nulla, ed erano molti i piccoli annunci e le piccole notizie che Maria aveva provato prima con il gatto allo scopo di ricavare forza dalla stupefacente nonchalance con cui lui li avrebbe ascoltati e ignorati. Ogni famiglia dovrebbe tenere un gatto a tale scopo."

La chiave di lettura dell'opera di Jonathan Coe è da sempre l'impossibilità di cogliere la realtà nella sua pienezza e, in un certo senso, la necessità di evitarla cercando un altrove che possa rappresentare la via di fuga. Ne La casa del sonno il fil rouge straniante di tutta la narrazione poteva essere proprio il sonno, ne La banda dei brocchi era il viaggio nel tempo e ne L'amore non basta la fantasia creativa del protagonista; qui è la casualità. Donna per caso è il primo romanzo dell'autore inglese e risale al 1987, ma non ha perso la sua incisività totalmente slegata da ogni data. Protagonista è Maria, una donna come molte altre, brava studentessa, corteggiata e amata, di cui seguiamo le vicende professionali, sentimentali e familiari lungo l'arco di quasi tutta la vita e che abbandoniamo nel momento in cui il futuro potrebbe avere in serbo per lei solo la morte. Ma c'è poca malinconia in tutto ciò e molto disincanto. La vena comica di Coe, che era stata salutata con entusiasmo dalla critica all'uscita de La famiglia Winshaw, già si legge pienamente in queste pagine. Quell'ironia disincantata con cui osserva situazioni e personaggi e crea, talvolta con ferocia, il ritratto di un'umanità superficiale, inutile o semplicemente stupida, fa di Coe un autore eccezionale. Non prende sul serio nulla, neppure se stesso. E lo dimostra, forse, proprio raccontando con la sua voce la personalità di una donna, rivisitata inevitabilmente con gli occhi di un uomo.

Donna per caso di Jonathan Coe
Titolo originale: The Accidental Woman
Traduzione di Stefano Massaron
157 pag., Euro 8.50 - Edizioni Feltrinelli (Super Universale Economica)
ISBN 88-07-84024-3

Le prime righe

1.

Prima di tutto il resto

Prendete una persona. Una persona qualsiasi.
Sulla soglia della femminilità (perché la persona in questione è una lei), Maria si ritrova nell'ufficio di Mrs Leadbetter. Mrs Leadbetter, la preside, rivolse a Maria uno sguardo radioso e le indicò con un cenno la poltrona. Fuori era buio.
"Non ti tratterrò a lungo," disse. "Volevo dirti solo questo, Maria: siamo tutti molto orgogliosi di te. In cinquantaquattro anni, sei la prima delle nostre ragazze ad aver ottenuto l'ammissione a Oxford. Che opportunità meravigliosa si presenta davanti a te. Chissà come devi essere eccitata." Maria sorrise.
"Non amo vantarmi," disse Mrs Leadbetter, "ma quest'anno la scuola maschile ha ottenuto soltanto tre ammissioni. Su dodici nuovi iscritti, ciò equivale solo al venticinque percento. E, delle nostre due nuove arriate, tu rappresenti un successo del cinquanta percento. Devi essere davvero fiera di te."
Mrs Leadbetter aveva una faccia particolare, dalla carnagione molto scura, quasi bruna, e piena di rughe. Era una donna dalla fibra robusta. I suoi seni assomigliavano più che altro a due dolcetti Dundee Rock di quelli che vendeva il panettiere all'angolo, anche se, strettamente parlando, questo era un paragone che solo Mrs Leadbetter in persona era autorizzata a propone.

© 2003 Giangiacomo Feltrinelli Editore


L'autore

Jonathan Coe è nato a Birmingham nel 1961, si è laureato a Cambridge e a Warwick, vive a Londra. Ha scritto due biografie (di Humphrey Bogart e James Stewart) e i romanzi La famiglia Winshaw (1995), Questa notte mi ha aperto gli occhi (1996), La casa del sonno (1998), L'amore non guasta (2000), e La banda brocchi (2002).


Di Giulia Mozzato


28 febbraio 2003