![]() ![]() La biografia | Patrizia Carrano Le armi e gli amori Parisot non parlò della Croce e del Corano. Piuttosto di Malta e dell'invasore, e soprattutto della necessità di dare un senso ai sacrifici e ai lutti fino ad allora subiti. Amina l'aveva ascoltato con sorpresa: il maestro lontano e crudele, l'uomo severo e irraggiungibile, sapeva dunque parlare al cuore delle persone. Sapeva riconoscere il dolore del lutto, comprendere il pianto delle donne, condividere lo strazio della perdita." La cronaca in presa diretta del furioso assedio di Malta da parte della flotta ottomana di Solimano il Grande dal maggio al settembre del 1565 si snoda incalzante, passando con cadenza epica dall'uno all'altro dei campi avversi, nel nuovo romanzo di Patrizia Carrano "Le armi e gli amori" (ed. Rizzoli, pp.285,? 16,00 ISBN 88-17-87163-X). Il titolo, preso dai versi iniziali dell'Orlando Furioso, non è accessorio: oltre a introdurre il tema di fondo, dello scontro tra cristianità e Islam, il poema dell'Ariosto fa da tramite nell'amore impossibile dei due protagonisti, diversissimi per provenienza e cultura, perchè il linguaggio della poesia può far superare gli intralci delle contingenze. Già motivo conduttore del precedente romanzo della Carrano, "Illuminata", l'attrazione sentimentale tra due mondi in conflitto qui si sviluppa mettendo a confronto due stili di vita: il Cavaliere Gerosolimitano Girolamo Doria, realmente esistito ma poco conosciuto, che quindi l'autrice ha potuto interpretare secondo i suoi intenti, rappresenta l'ambizione individualistica dell'Italia tardorinascimentale, mentre la giovanissima Amina, un personaggio di fantasia, figlia di un mercante siriano e di un'italiana rapita, pur cresciuta in un harem dedita solo alla coltivazione delle rose, rispecchia una fierezza femminile che sa adeguare i propri sogni alle opportunità dell'imprevisto, come dimostra quando un naufragio la fa approdare nella contesa isola di Malta, dove si sono rifugiati i Cavalieri scacciati da Rodi, divenuta centro strategico di una lotta molto più ampia, tra la potenza occidentale dell'impero spagnolo e l'avanzata islamica. Diversissime per ideali, motivazioni e obiettivi sono le rotte esistenziali che hanno condotto a Malta i personaggi storici fatti rivivere sapientemente da Patrizia Carrano: dall'eroico Jean Parisot de la Valette, gran maestro dell'Ordine che diede il nome alla capitale dell'isola, all'astuto pirata Dragut, vittima delle rivalità tra i generali turchi, al tentennante vicerè di Sicilia don Garcia di Toledo, tutti impegnati in una partita che ha come scenario l'intero Mediterraneo, crogiuolo di popoli e culture di tre continenti, da sempre solcato da mercanti e soldati, da pellegrini e pirati, in un intreccio non solo foriero di terrore e distruzione, ma anche di scambi fecondi.
Le armi e gli amori di Patrizia Carrano Di Daniela Pizzagalli |
| le prime pagine ------------------------ |
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Anno 1565 dell'era cristiana Anno 972 dell'era islamica
© 2003 RCS Libri Editore | |
| biografia dell'autore ------------------------ | |
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Patrizia Carrano è nata a Venezia dove ha trascorso l'infanzia, ma vive e lavora a Roma. Scrive per la radio e la televisione; come scrittrice ha esordito con Malafemmina. La donna del cinema italiano (1977), cui è seguito Le signore Grandifirme (1978). Ha scritto anche La Magnani (1982), Stupro (1983), Baciami stupido (1984), Una furtiva lacrima (1986), Erna rossofuoco (1989), Cattivi compleanni (1991), L'ostacolo dei sogni (1992). La sua produzione narrativa più recente comprende la raccolta di racconti Notturno con galoppo (1996), Campo di prova (2002) e i romanzi A lettere di fuoco (1999) e Illuminata. I suoi libri sono tradotti in cinque lingue.
Sul Café Letterario è disponibile l'intervista alla scrittrice.
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17 febbraio 2003