RACCONTI

Morgan Llywelyn
La dea dei cavalli

"Epona era esausta, ma non l'avrebbe lasciato vedere. Sta' eretta! La sollecitava lo spirito dentro di lei. Ha inizio la tua nuova vita."

Una storia d'amore e un'epopea magica con radici storiche nei rituali druidi e nella cultura degli Sciti stanno alla base di questo nuovo romanzo di Morgan Llywelyn, già ben conosciuta agli amanti del genere fantasy in Italia.
Nella biografia dell'autrice si legge che è newyorkese. Com'è nata allora in un luogo così lontano (anche culturalmente) dalle terre originarie dei Celti la passione per le leggende e per i paesaggi che lei descrive nei suoi romanzi? E lei stessa a risponderci: "I miei genitori erano irlandesi e mio padre parlava l'irlandese in modo molto vivace. Da lì mi è venuta la curiosità per le origini di quel popolo e da lì, a ritroso, sono risalita ai Celti. L'Irlanda è sempre stata la mia patria d'elezione, tanto che ho rinunciato alla cittadinanza americana". Le sue protagoniste femminili (che nascono nella sua casa a nord di Dublino, nell'aperta campagna con una bella vista sul mare), sono "eroi" femminili, non "eroine". Le donne della Llywelyn hanno le stesse qualità eroiche degli uomini, quindi non sono confinate in una cornice ristretta e limitata, ma sono fisicamente coraggiose con grandi capacità intellettive, e anche malvagie, quando necessario.
"Cerco di non scrivere libri in cui i personaggi sono categorizzati in modo definitivo (uomo/donna): sono solo persone" così come solo persona è Epona delle Montagne Blu, la celtica "dea dei cavalli" innamorata pazzamente del principe scita Kazhak, di cui dovrebbe essere nemica. Il resto è pura fantasy, potremmo dire, nella migliore tradizione del genere.

La dea dei cavalli di Morgan Llywelyn
Titolo originale: The Horse Goddess
Traduzione di Flora Staglianò
461 pag., Euro 17.50 - Edizioni Nord (Narrativa Nord)
ISBN 88-429-1237-9

Le prime righe

PARTE PRIMA
LE MONTAGNE BLU

Era notte, e si aggiravano gli spiriti.
Nella dimora del signore della tribù, Toutorix l'Invincibile Verro, Epona attendeva che i rappresentanti degli spiriti si recassero da lei. Fin dall'alba sentiva un nodo allo stomaco, ma si rifiutava di ammetterlo. Aveva trascorso la giornata come se fosse stato un giorno qualsiasi, fingendo di non accorgersi delle frecciate invidiose delle altre ragazze e delle occhiate d'un tratto perplesse dei ragazzi. Aveva consumato i pasti senza gustarli, ma dopo si era leccata le dita come se avesse trovato il cibo delizioso. Era importante evitare di offendere gli spiriti degli animali e delle piante che erano stati sacrificati per nutrirla.
Mentre il sole aveva percorso il suo tragitto attraverso il cielo, il nodo allo stomaco era diventato una pietra. A un certo punto le anziane cominciarono a prepararla per il rituale della notte, e lei si sottomise in silenzio mentre le lavavano il corpo per tre volte con l'acqua fredda, e le spalmavano sulla pelle olio profumato contenuto in una brocca d'argento ellenica. La madre Rigantona faceva molta attenzione che di quel suo prezioso unguento non ne andasse sprecata neanche una goccia.
La massa aggrovigliata dei capelli castani ramati di Epona fu districata con un pettine di bronzo e raccolta in tre trecce, alle cui estremità venne inserita una sfera di rame a significare la sua condizione di figlia di Rigantona, la moglie del capo.
Brydda dalle guance rosee diede un colpetto alle sfere per farle oscillare e rise come una bambina, ma per una volta la sua allegria contagiosa non suscitò reazioni in Epona.

© 2002 Nord Editrice


L'autrice

Morgan Llywelyn è ormai nota come la più importante e acclamata autrice di narrativa storica di ambientazione celtica. Nata a New York da genitori irlandesi, ha esordito con Il vento di Hastings, che le procurò un immediato e lusinghiero successo. Il suo secondo romanzo, Il leone d'Irlanda, ottenne un'accoglienza ancor più clamorosa, superando, nel corso del tempo, due milioni di copie vendute. Dopo questa grande affermazione sono seguiti altri romanzi, fra cui: L'epopea di Amergin, I guerrieri del Ramo Rosso, Il potere dei Druidi, L'ultimo principe, Grania, La saga di Finn MacCool e L'orgoglio dei leoni.


Di Giulia Mozzato


17 febbraio 2003