DA PAROLA A LIBRO

Andrea Kerbaker
diecimila
autobiografia di un libro

"Che differenza con il nuovo vicino. Non lo conoscevo direttamente. Ho orecchiato la sua conversazione. Quanto basta: tedio allo stato puro. Con qualche giustificazione, a ben vedere. È una ristampa. Fine anni Sessanta. Neanche un brutto romanzo, per la verità. In un'edizione più che rispettabile: la terza o la quarta; esordio tascabile."

Un delizioso divertissement che Andrea Kerbaker ha ideato per far sentire ai lettori ancora più "vivo" quel particolarissimo oggetto che è il libro.
Si tratta infatti della storia di un volume da quando è pubblicato a quando si trova, con il numero diecimila, dopo mille peripezie, nella biblioteca dell'autore. Come viene detto in apertura di questa curiosa autobiografia, è il libro stesso ad aver chiesto la parola per raccontare di sé, in particolare delle sue emozioni quando, posato sullo scaffale della libreria per essere acquistato, osservava i possibili acquirenti nella scelta delle loro future letture. Tutti gli atteggiamenti dei clienti di libreria vengono osservati con divertente attenzione, vengono sottolineati i tic ricorrenti, le modalità di scelta a seconda della personalità del possibile compratore, come se tra libro e lettore si dovesse instaurare una specie di complicità immediata. Non sono solo gli umani ad essere osservati dal nostro libro/narratore, ma anche i "vicini di banco": opere di classici o di contemporanei, autori amati o odiati, in fondo la storia della lettura in Italia si dipana attraverso le parole di un protagonista del tutto particolare, essendo direttamente parte in causa...
Questo delizioso libriccino si legge rapidamente e assicura qualche ora piacevole in particolare a chi ha un rapporto intimo e fraterno con i libri che popolano le librerie del suo appartamento.

Diecimila. Autobiografia di un libro di Andrea Kerbaker
88 pag., Euro 6.00 - Edizioni Frassinelli (Narrativa)
ISBN 88-7684-732-4

Le prime righe

Eccolo. Quel giovane con gli occhiali. Si avvicina con lo sguardo dietro le lenti. Troppo spesse per me, temo. Passa in rassegna lo scaffale. La lieve torsione del collo. Aria riflessiva. Ne prende uno. Non riesco a distinguerlo. Buon autore, senza dubbio. Lo sfoglia; esamina. Con attenzione; un paragrafo dopo l'altro. Sistematico, a prima vista. Di quelli che scelgono con cognizione di causa. Continua a consultare. Legge con il naso dentro le pagine, strizzando frequentemente gli occhi: evidentemente le lenti non bastano. Eppure sono forti. Passa al retro della copertina. Il prezzo segnato a matita. Ha l'espressione perplessa: una smorfia appena accennata all'angolo del labbro. Forse lo compera. Non sarà la cifra a scoraggiarlo. L'aspetto è abbiente; e in questa libreria i prezzi sono decisamente competitivi. Scuote la testa. Negativo. Lo rimette al posto. Con cautela. Sposta lo sguardo. Avvicinamento lento.
Questa attesa spasmodica; quasi una malattia. Sono esposto qui ormai da due settimane; a ogni volto in prossimità, la stessa ansia. Forse si stava meglio nella scatola. Tutto chiuso, tranquillo.

© 2003 Frassinelli Editore


L'autore

Andrea Kerbaker è nato nel 1960 e ha pubblicato Fotogrammi (Premio Begutta Opera Prima 1997) e Pater Familas (2001). Vive a Milano con lamoglie e con i figli, che collaborano alla stesura dei suoi racconti con l'entusiasmo dei loro 27 anni in tre.


Di Grazia Casagrande


7 febbraio 2003