NARRATIVA STRANIERA

Gilbert Sinoué
I giorni e le notti

"Che gli accadeva? Quella figura di donna stava diventando un'ossessione. Se solo avesse potuto vedere il suo volto! Con un gesto di rabbia diede un pugno al materasso e balzò fuori dal letto."

Oggi forse parlare dell'Argentina come del paese in cui si va a far fortuna può apparire insensato, ma la drammatica crisi degli ultimi tempi non deve far dimenticare che quella fu per intere generazioni il luogo della speranza. Questo romanzo d'amore colloca la vicenda nel 1930, periodo in cui Buenos Aires era una città splendente di ricchezza e di sfarzo, anche se per gli emigranti dei primi del Novecento il cammino non era stato facile e spesso il loro era rimasto un destino sventurato. Le radici italiane di Ricardo Vacarezza però non solo non gli avevano impedito di conquistare una grande ricchezza, ma a questa avevano aggiunto fascino e bellezza così che non gli era stato difficile fidanzarsi con la bella Flora de Mendoza, discendente da uno dei fondatori di Buenos Aires. Ma Ricardo di notte era tormentato da un sogno ricorrente, e il romanzo si apre proprio con immagini oniriche cariche di sensualità: una donna sconosciuta, e venuta da tempi lontani, ha con lui un rapporto sessuale appassionato o disperato che al risveglio lo lascia stremato e pieno d'angoscia. Sarà un vecchio medico, a cui viene confidato l'incubo, a cercare di dare una spiegazione psicoanalitica ai fatti. E sarà Yanpa, l'indiano, a far intuire una dimensione parapsicologica dietro all'intera vicenda: Ricardo come uno sciamano sa vedere oltre la realtà ed essere nel futuro come nel passato. La terapia psicoanalitca a cui si sottopone rende più scientifica la teoria della "frattura temporale" cioè di spiragli che aprono delle brecce nel muro del tempo rivelando esistenze anteriori. Il mistero che circonda tutto il romanzo, e da cui il protagonista (e il lettore) faticano a districarsi, incombe fino alle ultime pagine, facendo viaggiare la fantasia in luoghi e tempi diversi con una complessità narrativa davvero notevole.

I giorni e le notti di Gilbert Sinoué
Titolo originale: Des jours et des nuits
Traduzione di Giuliano Corà
269 pag., Euro 15.50 - Edizione Neri Pozza (I narratori delle Tavole)
ISBN 88-7305-861-2

Le prime righe

1.

Lei è là, offerta, bruciante.
Le sue braccia si tendono nella penombra.
Le sue cosce si aprono, come le onde sotto la prua delle navi.
Ma il suo ventre ha un'imperfezione.
Una cicatrice si staglia verticalmente sopra il pube.
È quest'offesa imprevista alla sua carne che la rende così commovente.
La sua voce ha un timbro velato.
"Alba della mia vita, guardami".
"Sono qui".
"Perché esiti?"
"Ho paura".
"Paura? E di che?"
"Lo sai bene. Ci spiano, e non molleranno facilmente la preda".
"Abbandona i tuoi timori! Ormai non c e più vergogna in ciò che è lecito". "Sono gelosi, e voraci".
"Alba della mia vita, te lo ripeto: non c'è vergogna in ciò che è lecito. Vieni. Avvicinati. La fiamma trema. Io mi apro a te. Guarda come sollevo la tunica al di sopra delle mie reni. Contempla la tua felicità".
"Abbi pazienza".
"Basta! Io ti ascolto, ma la mia febbre e il mio desiderio sono sordi. Vieni. Penetra il mio umido giardino. Abbi pietà di lui!"
"Amore..."
"Pietà: allevia questo suo deliquio! Tu sei il suo padrone. Il mio signore".

© 2002 Neri Pozza Editore


L'autore

Gilbert Sinoué è nato nel 1947 in Egitto da madre francese e padre egiziano. Dal 1965 vive a Parigi. Ha scritto anche: Il libro di zaffiro, Il ragazzo di Bruges e La via per Isfahan


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


24 gennaio 2003