RACCONTI

Laura Pugno
Sleepwalking

"I boschi sopravvivono nei sogni, gli ha detto Beatriz, gli ha descritto le foglie, il tronco: gli alberi, ombra e acqua. Piccole bestie che si muovono, uomini."

Laura Pugno racconta fiabe. Intendiamoci, non nel senso del contenuto. I suoi racconti (i Tredici racconti visionari del sottotitolo in copertina) non sono storie leggere e semplici come novelle, non offrono consolazione al lettore. Sono favole nel modo in cui vengono proposte, nella forma della narrazione. Anche il risvolto di copertina, dove si legge una breve presentazione del volume presumibilmente scritta da un'altra mano, sembra più una elaborazione letteraria che un semplice saggio descrittivo. È nello spirito della collana Indicativo presente, non a caso curata da uno scrittore attento come Giulio Mozzi. Proprio da queste poche righe introduttive cogliamo una frase che inquadra perfettamente il testo: "I racconti di Spleepwalking sono come delle detective story - avvincenti, emozionanti - nelle quali tuttavia l'oggetto che sfugge e si nasconde non è un ladro o un assassino, ma il senso stesso delle cose, la loro consistenza fisica, la vera natura spirituale e corporea dei personaggi". Sono favole. Anche queste tengono strettamente legato il lettore con strane visioni e improvvisi colpi di scena. Sono storie di uomini e donne legate a sogni e desideri, ma soprattutto alla eterna ricerca del rapporto personale, mediato o diretto, reale o fantastico, sempre complicato.

Sleepwalking di Laura Pugno
123 pag., Euro 11.40 - Edizioni Sironi (Indicativo presente n.7)
ISBN 88-518-0006-5

Le prime righe

take-away

Vieni, gli dice la ragazza che ha aperto la porta, entra. lacopo guarda dentro, vede la parete divisoria bianca, dietro c'è Sahe, la vedrà, subito. Segue la ragazza, nella stanza di Sahe c'è un leggero odore di disinfettante, lacopo tiene in mano i contenitori dal colore argento e il coperchio di cartoncino bianco con il cibo che gli bruciano leggermente la pelle delle mani con attenzione e delicatezza, ha tagliato lui stesso la carne e le verdure in pezzi particolarmente piccoli, lei sta sul letto a occhi chiusi, ha una maglietta bianca e i calzoncini da tennis. Per terra lacopo vede le sue scarpe da tennis bianche. Sahe, dice la ragazza che gli ha aperto la porta con il suo leggero sorriso immutabile, adesso mangia, io vado. lacopo si siede accanto al letto e apre i contenitori poggiandoseli sulle ginocchia, sa che è tutto buono, lei sembra particolarmente stanca oggi, intinge le dita nella carne e le porta un pezzetto alle labbra, Sahe lo inghiotte quasi senza fatica. lacopo lavora al take-away cinese che hanno aperto d'inverno, non ha trovato lavoro prima, ma questo gli piace. Porta le ordinazioni, a volte sta anche in cucina, molti se ne sono andati e lui invece è rimasto, cerca di essere il solo libero quando la ragazza che gli ha aperto la porta chiama con gli ordini di Sahe. Ormai sa cosa deve fare, il cuoco che non è poi nemmeno cinese gliel'ha fatto vedere tante volte e lacopo impara presto, è intelligente.

© 2002 Alpha Test Editore


L'autrice

Laura Pugno è nata a Roma il 30 aprile 1970. Ha pubblicato poesie in numerose riviste (tra cui "Poesia", "L'immaginazione", "Minimum fax", "Dàrsena", "Scarto minimo") e in raccolte collettive (L'opera comune 1999, Dieci poeti italiani, 2002). Ha partecipato a diversi festival internazionali di poesia. Nel 2001 ha raccolto le sue poesie, con alcune prose di Giulio Mozzi, in Tennis. Ha tradotto numerosi saggi e opere narrative dall'inglese e dal francese.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


24 gennaio 2003