SAGGI

Nicolas Pethes, Jens Ruchatz
Dizionario della memoria e del ricordo

"In quanto soluzione formale al problema di come realizzare un'interdisciplinarità immanente alla ricerca sulla memoria, senza mescolare i distinti, il Dizionario della memoria e del ricordo non si propone tanto come visione complessiva con pretese normative, quanto piuttosto come contributo di discussione da collocare nel suo insieme all'interno della ricerca - interdisciplinare - sulla memoria."

Nei decenni che hanno seguito la Seconda guerra mondiale il valore, il peso, il ruolo della memoria intesa come memoria storica, collettiva, sociale e come elemento centrale dell'esperienza comune è stato ampiamente sottolineato. La civiltà deve mantenere il ricordo del proprio vissuto per evitare, dove possibile, quei ricorsi storici di vichiana memoria che vorremmo, quando negativi, non ritornassero più in alcuna forma negli anni a venire. In senso ancora più generale, memoria è ormai tutto: è l'immagazzinamento dei dati all'interno dei computer, ma è anche analisi del funzionamento neurologico del nostro cervello, con le mirabolanti scoperte a cui in questi anni sono giunte le ricerche in neurobiologia e psicologia. I tanti aspetti della memoria e del ricordo sono qui presentati attraverso un dizionario interdisciplinare con 500 lemmi circa che compendiano gli studi di settore più recenti con la storia più antica. Le tematiche trattate vanno dalla letteratura alla filosofia, dalla psicologia alla neurobiologia, dall'informatica alla sociologia alle recenti scienze del linguaggio e della comunicazione. L'elenco alfabetico si apre con a memoria, abitudine e accelerazione, passa da banca dati a formazione, da iconografia a intelligenza artificiale, per chiudere con voltar pagina e vie dei canti. Non mancano brevi biografie di studiosi la cui opera ha rappresentato un fondamento teorico importante, una base su cui si sono sviluppati gli studi successivi.

Dizionario della memoria e del ricordo di Nicolas Pethes, Jens Ruchatz
Titolo originale: Gedächtnis und Erinnerung. Ein interdisziplinäres Lexicon
Con la collaborazione di Martin Korte e Jürgen Straub
A cura di Andrea Borsari
XXXI-649 pag., Euro 36.00 - Edizione Bruno Mondadori (Dizionari)
ISBN 88-424-9578-6

Le prime righe

Introduzione:
al posto dei lemmi "memoria" e "ricordo"

"L'interdisciplinarità non è più una questione di buona volontà, ma la conseguenza di un adeguato trattamento del testo". Questa affermazione di Wolf Lepenies, coniata per il nuovo ordinamento del sapere che deve mettersi in sintonia con la struttura ipertestuale di Internet, caratterizza anche il programma del presente dizionario. Esso si propone — nel medium solo in apparenza superato del libro — di collegare i diversi aspetti della ricerca sul fenomeno della memoria e del ricordo in una presentazione la cui forma sia nello stesso tempo capace di rendere la diversità di questi approcci.
La ricerca sulla memoria — che è ormai di casa allo stesso modo in neurobiologia, nella scienza delle comunicazioni, nelle varie filologie, in psicologia e l'orizzonte della quale si estende tra l'interesse storico dei filosofi e quello pragmatico della pedagogia — è un esempio calzante di come, tra le singole discipline, metodi e problemi possono essere lontani a dispetto della stretta affinità dell'oggetto. A fronte del boom di interesse scientifico degli ultimi decenni, che ha avuto come inevitabile conseguenza la specializzazione — del tutto fruttuosa per i singoli aspetti — dei rispettivi paradigmi e discorsi, la convinzione che una teoria integrale su ciò che la memoria è sia pressoché impossibile da redigere si oppone al desiderio di trovare una mediazione tra le diverse prospettive. Che cosa hanno a che fare i modelli connessionistici del cervello con le indagini sulle mnemotecniche retoriche?

© 2002 Paravia Bruno Mondadori Editore


Gli autori

Nicholas Pethes, studioso di letteratura, è attualmente Visiting Scholar alla Stanford University
Jens Ruchatz, studioso della comunicazione e dei media, svolge attuialmente ricerca presso il Graduiertenkolleg Intermedialität dell'Università di Siegen
Martin Korte, neurobiologo, svolge attività di ricerca al Max-Planck-Institut di psichiatria a München-Martinsried. È libero docente in zoologia all'Università di Monaco
Jürgen Straub, psicologo, membro della presidenza del Kulturwissenschaftlicher Institut di Essen, dirige il gruppo di ricerca Lebensformen in Widerstreit (forme di vita in conflitto) e insegna psicologia alle università di Erlangen-Nürnberg e di Witten-Herdecke.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


24 gennaio 2003