SAGGI

Daniel J.Boorstin
L'avventura della ricerca
Da Socrate a Einstein.
Storia degli uomini che hanno inventato il mondo


"Se siamo impressionati dal potere dell'uomo, l'animale razionale e colto, dobbiamo anche essere colpiti dal fatto che si sia rivelato di apprendimento tanto lento. E non c'è stato nessun ostacolo maggiore all'avanzata del sapere che la stessa massa di nozioni accumulate una sull'altra, una massa che l'umanità aveva prodotto con le sue illusioni di conoscenza."

Leggendo il titolo di questo volume verrebbe da chiedersi come sia possibile riassumere in un singolo tomo l'intera "avventura della ricerca" dalle origini allo sviluppo contemporaneo. La sfida è stata raccolta da Daniel J. Boorstin che ha compendiato la grande preparazione culturale personale con la duplice esperienza professionale di storico e di direttore della celeberrima Library of Congress. Forse proprio questo secondo ruolo, "enciclopedico" per eccellenza, ha aiutato Boorstin nella redazione dell'impegnativo saggio di cui stiamo parlando. Obbligatoriamente l'autore ha attuato una selezione nell'enorme numero di filosofi e profeti (soprattutto), ma anche di letterati, storici e scienziati che hanno formato nei secoli la grande catena intellettuale della ricerca. Ricerca finalizzata a rispondere alle domande fondamentali sul mondo e sull'uomo, imboccando strade differente e arrivando a risposte talvolta antitetiche. "Ho scelto quei cercatori che ancora mi comunicano qualcosa e i cui percorsi verso il senso delle nostre vite e della nostra storia continuano a sollecitare la nostra personale riflessione" scrive Boorstin nella Nota personale al lettore di cui riportiamo sotto le prime righe. Secondo una suddivisione cronologica generale, non rigida ma indicativa, il saggio è strutturato in tre libri (Un'antica eredità, Una ricerca comune, Vie verso il futuro). A chiudere l'opera è la voce non più recentissima di Einstein. Sono senz'altro aperte nuove prospettive che potrebbero dare vita a un quarto libro, perché l'avventura della ricerca continua.

L'avventura della ricerca. Da Socrate a Einstein. Storia degli uomini che hanno inventato il mondo di Daniel J.Boorstin
Titolo originale: The Seekers. The story of man's continuing quest to understand his world
Traduzione di Stefano Moriggi
429 pag., Euro 26.50 - Edizioni Raffaello Cortina (Scienza e Idee n. 100)
ISBN 88-7078-774-5

Le prime righe

UNA NOTA PERSONALE
AL LETTORE

La nobile fratellanza dura finché non si trova niente.
Guai quando si fa fortuna!
BERNAIRD TRAVEN, Il tesoro della Sierra Madre

Presi tra due eternità, il passato scomparso e il futuro sconosciuto, non smettiamo mai di mettere alla prova la nostra capacità di trovare la direzione e il nostro senso dell'orientamento. Abbiamo l'eredità dei grandi scopritori e creatori, i Colombo, i Leonardo e gli Shakespeare, di cui ho trattato in due precedenti volumi. Ci gloriamo delle loro scoperte e creazioni. Ma siamo tutti dei cercatori. Tutti vogliamo capire il perché; l'uomo è l'animale che si pone domande. E se la scoperta, ovvero il credere di aver trovato la Risposta, può dividerci e farci scordare la nostra stessa umanità, è proprio la ricerca che continua a tenerci insieme, che ci rende e ci mantiene umani. Anche se questo breve volume non ha lo scopo di delineare una storia della filosofia o della religione, presenta esempi di come si cerca da parte di grandi filosofi e capi religiosi nell'Occidente. Questa non è una storia della scoperta, ma della ricerca. Ho scelto quei cercatori che ancora mi comunicano qualcosa e i cui percorsi verso il senso delle nostre vite e della nostra storia continuano a sollecitare la nostra personale riflessione.
La cultura occidentale ha visto tre grandi epoche di ricerca. La prima fu la via eroica dei profeti e dei filosofi che cercavano la salvezza o la verità nel Dio che ci sovrasta o nella ragione che è in tutti noi.


© 2002 Raffaello Cortina Editore


L'autore

Daniel J.Boorstin, storico autore tra i più prolifici, ha insegnato presso la University of Chicago e, dal 1975 al 1987, è stato direttore della Library of Congress. È tra i pochi divulgatori ad avere vinto i più prestigiosi premi americani (Pulitzer, Parkman e Bancroft) per la qualità "letteraria" dei suoi testi, tradotti in oltre 20 lingue.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


17 gennaio 2003