SAGGISTICA


Streghe madonne e sante postmoderne
Eccedenze femminili tra cronaca e fiction

"Per l'azione maschile il linguaggio trova nel racconto sempre i moventi e le necessità. Per l'omicidio femminile le parole vengono a mancare, e non trovando rapporti di causalità che determinino l'atto, il racconto insiste sul numero di colpi, di ferite inferte alle vittime, fa ancora balenare sullo schermo le pietre e le lame, quasi che la quantificazione delle coltellate riconduca l'enigma a qualcosa di dicibile, o meglio, che quello che non è dicibile sia almeno numerabile."

Eccedere, andare oltre, superare i limiti: il saggio analizza alcune figure femminili che nell'assoluta diversità, (e un intero capitolo sarà appunto intitolato "Ossimori femminili") hanno manifestato questa caratteristica. Nel primo capitolo Massimiliano Mandi introduce il lettore al tema dell'eccedenza mettendo in luce come ogni notizia, per essere tale, subisca un'operazione di trasformazione, un "montaggio", che rende il fatto un vero e proprio evento cinematografico su cui non è neppure più possibile utilizzare le categorie vero/falso. Vengono così brevemente tracciate le caratteristiche mediatiche di alcune donne "eccedenti": da Moana Pozzi a Lady Diana, da Madre Teresa a Erika di Novi Ligure. Nei successivi saggi si analizzano singole personalità: Lady Di, Madonna, Donatella Di Rosa, Monica Lewinsky, Erika, la Valentina di Crepax, infine Lara Croft, la donna virtuale. Si conclude riprendendo la tematica generale e affermando con ulteriori analisi la commistione ormai ineludibile tra cronaca e fiction.
Utilizzando varie discipline (la semiotica, la sociologia, gli studi sui media, la narratologia, la teoria femminista...) le autrici di questo libro collettivo sanno offrirci un appassionante quadro dell'immagine femminile così come oggi ci viene proposta dai mezzi di comunicazione.

Streghe madonne e sante postmoderne
Eccedenze femminili tra cronaca e fiction
A cura di Monica Baroni
167 pag., Euro 15.50 - Edizioni Meltemi (Ricerche n.24)
ISBN 88-8353-205-8

Le prime righe

Introduzione
Monica Baroni

I saggi raccolti in questo libro toccano il tema della narrazione mediale del femminile nella cultura contemporanea, attraverso l'analisi di alcuni case study/personaggi della cronaca, dello spettacolo e della fiction la cui grande risonanza mediale ne ha impresso con forza l'effige nell'immaginario collettivo. Che cosa hanno in comune Madonna, Erika di Novi Ligure e Lara Croft? Cosa lega Monica Lewinsky, Lady Diana e Donatella Di Rosa? In modi diversi questi personaggi possono essere considerati figure eccedenti, implicate nella rottura o messa in discussione di un confine. Eccedenza infatti è una parola che nell'uso comune indica un di più rispetto a una quantità prevista; eccedere è andare oltre, superare un limite, la misura. Letteralmente ex-cedere, andare fuori. Nell'economia di questo lavoro l'eccedenza diventa insieme il campo metaforico e la categoria analitica che sembra ben cogliere il dispiegarsi semiotico del femminile a partire dai racconti che ne fanno i media: in questo senso l'oggetto della ricerca si sdoppia, permettendoci di analizzare contestualmente l'immagine del femminile prodotta dai/nei/attraverso i media e il funzionamento discorsivo di questi ultimi. Ci muoviamo, da un punto di vista teorico e metodologico, tra la semiotica, la sociologia della cultura e gli studi sui media, tra la narratologia, gli studi di genere e la teoria femminista. Un approccio transdisciplinare, dunque, che cerca di dar conto della complessità dell'oggetto di studio accogliendo la suggestione, anche nel metodo, di un procedere eccedendo.

© 2002 Meltemi Editore


La curatrice

Monica Baroni, dottoranda in Sociologia della Comunicazione e Scienze dello Spettacolo presso l'Università degli Studi di Urbino, si occupa di gender studies e di immagini legati alle tecnologie e ai nuovi media, con particolare riferimento ai temi del corpo e dell'identità.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


10 gennaio 2003