SAGGISTICA

Georges Charpak
Henri Broch

Lo stregone è nudo
Ciarlatani, istruzioni per l'uso

"L'occulto è passato in pochi anni da un livello semplicemente artigianale e locale a uno stadio commerciale e internazionale. Da qui gli eccessi e le aberrazioni che si osservano e ai quali occorre imperativamente metter fine giacché, a partire da una certa intensità nella passione per il soprannaturale, la nocività dei danni potrebbe andare crescendo."

Forse mai nella società italiana è stato di attualità come in questi mesi il ruolo di quell'esercito di maghi, cartomanti, guaritori e affini che attira un gran numero di persone convincendole della veridicità delle proprie azioni e premonizioni. In realtà saltuariamente viene scoperchiato questo "pentolone" (parlando di maghi ci sembra la metafora più adatta) da cui fuoriescono inganni di ogni sorta. Il "caso Vanna Marchi" ha riaperto ancora una volta il dibattito pubblico, rivelando che le persone che ripongono fiducia in questi truffatori sono un numero inimmaginabile. Lo stregone è nudo non affronta il tema dal punto di vista socio-politico (anche se gli ultimi capitoli del libro sono dedicati a una visione generale e sociale del problema) o legale, ma vuole essere soprattutto un manuale che svela con estrema semplicità i trucchi che questi ciarlatani utilizzano per impressionare i clienti, portandoli a credere alle proprie doti eccezionali e a spendere sempre più danaro per la realizzazione di desideri impossibili e, peggio ancora, la soluzione di drammatici problemi di salute o di lavoro.
Scientificamente gli autori "smontano" i trucchi utilizzati nelle varie discipline dell'arte magica e divinatoria. Degli astrologi vengono messe in dubbio le conoscenze reali di cosmologia e sottolineata la banalità dei propri responsi, adattabili a ognuno di noi. Della telepatia, una delle doti che più impressionano il pubblico, vengono svelati trucchi e segreti, così come della premonizione, basata su coincidenze esagerate. Anche l'uso del pendolino e la sua risposta alle domande espresse viene scientificamente spiegata. Parallelamente si scoprono i trucchi utilizzati da altri protagonisti del mondo dell'occulto e del mistero: come i fachiri levitano a mezz'aria o infilano nel corpo lunghi aghi acuminati, com'è possibile camminare sui carboni ardenti, in che modo i rabdomanti percepiscono con la propria bacchetta la presenza d'acqua... Insomma una panoramica generale, molto curiosa e divertente, utile per controbattere con cognizione di causa le tesi di coloro che tentano di convincerci della veridicità di fenomeni inesistenti.

Lo stregone è nudo di Georges Charpak e Henri Broch
Titolo originale: Devenez sorcieres devenez savants
Traduzione di Francesco Bruno
199 pag., Euro 12.00 - Edizioni Ponte alle Grazie (Saggi)
ISBN 88-7928-610-2

Le prime righe

Capitolo 1
Maghi e sapienti

Due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana. Ma non sono sicuro di ciò che affermo riguardo all'universo.

Albert Einstein

I nostri antenati maghi; sommi sacerdoti e astrologi

Lungi da noi il pensiero di disprezzare i maghi! Nasciamo tutti stregati, meravigliati, spaventati dal mondo favoloso in cui ci ha immersi il destino. Impariamo a conoscerlo, a difendercene, a capirlo forgiando credenze, religioni, filosofie, scienze.
Gli antichi maghi, alleati degli. alchimisti, degli astrologi, degli astronomi e di tutti i cacciatori di misteri, sono i precursori dei sapienti che scoprono e modellano il mondo in cui viviamo inseguendo instancabilmente l'ignoto, con l'ambizione di delineare una visione coerente dell'universo, animato o inanimato. Non erano eremiti isolati, spesso si confondevano con i grandi sacerdoti la cui ambizione più vasta era quella di svelare i recessi più misteriosi dell'essere umano per chiarire il senso del suo destino. I sacerdoti stavano a quegli artigiani dell'osservazione come i teorici della fisica moderna stanno ai ricercatori intenti a svelare i segreti della materia con microscopi sempre più potenti che consentono loro di vedere atomi isolati, con acceleratori giganteschi che ricostituiscono per istanti fugaci lo stato della materia al momento del Big Bang, con telescopi che captano i corpuscoli luminosi emessi 15 miliardi di anni fa ai confini dell'universo.
Il ruolo delle religioni è stato immenso tanto nel fiorire della scienza quanto nei ricorrenti tentativi di metterla a morte. Esse ne hanno più volte frenato lo sviluppo opponendosi ferocemente a ciò che poteva inficiare i loro dogmi. Dal giorno in cui gli astronomi, a partire da Copernico, hanno cacciato la Terra dal centro dell'universo, e dunque della Creazione, la Chiesa li ha perseguitati come volgari eretici, condannando Bruno al rogo, riducendo Galileo al silenzio, costringendo Cartesio all'esilio. Occorsero secoli di rivolgimenti politici e sociali per cambiare la natura dei rapporti tra certe Chiese e la scienza. Come oggi, c'erano coesistenza e conflitti tra gli oscurantisti e coloro che ritenevano benefiche per l'uomo le cognizioni apportate dalla scienza. La battaglia politica fu vinta dai primi e non poteva che essere così, data la forza instabile degli scienziati.

© 2002 Ponte alle Grazie Editore


Gli autori

Georges Charpak, scienziato polcco, premio Nobel per la fisica nel 1992, compie attualmente le sue ricerche presso il CERN di Ginevra.

Henri Broch, professore di fisica, dirige il laboratorio di zetetica presso l'università di Nizza-Sophia Antipolis e si dedica da sempre allo smascheramento di presunti fenomeni paranormali.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


10 gennaio 2003