NARRATIVA STRANIERA

Mikael Niemi
Musica rock da Vittula

"Dopo un'eternità il turbine si fermò. L'aria filtrò dal buco della serratura e noi ci accasciammo a terra come umidi mucchietti di stracci.
Rock'n'roll music.
Beatles.
Era troppo bello per essere vero."

Pubblicare questo romanzo è stato un po' una scommessa per la casa editrice Iperborea che, come tutti ormai sanno, è specializzata nella traduzione di testi nordici: svedesi, danesi, olandesi in prevalenza. Una scommessa perché al centro della storia c'è una situazione storico-sociale molto particolare e strettamente legata ai rapporti tra Svezia e Finlandia e a una zona di confine (Tornedal, la valle del fiume Tornio) che divide le due nazioni e in cui vive una comunità che non si sente parte né di una né dell'altra. Poteva risultare difficile per un lettore italiano capire questa situazione di disagio e insoddisfazione e comprendere sino in fondo il senso del romanzo, presentato da un titolo accattivante e "musicale", come il preludio di una favola. Invece la scrittura intensa e fluente di Niemi ha saputo estrapolare dal contesto geografico i suoi protagonisti, trasformando una situazione locale e periferica in una realtà universale. Vittula è il quartiere povero di Pajala, sperduta e sconosciuta cittadina al confine tra Svezia e Finlandia, in cui crescono ragazzini che ben presto dovranno fare i conti con la miseria, l'isolamento, l'impossibilità di cambiare, di avere un futuro diverso. Questa frustrazione ha pochi, talvolta drammatici sbocchi: l'alcol, la droga, la fuga verso altre città. E poi c'è la musica, quella che ti fa sentire qualcuno, che ti fa dimenticare dove vivi e chi sei: la musica rock. La musica supera i confini, le lingue, il gran freddo che avvolge tutto e tutti. In un paese dove la creatività deve essere sempre "rivolta alla sopravvivenza" la musica rock "era tutt'altra cosa. Non aveva decisamente nessuna utilità. Nessuno ci vedeva alcun valore. Nessuno ne sentiva il bisogno". Eppure proprio la musica rock aiuta un piccolo gruppo di adolescenti a crescere, a diventare artefice del proprio futuro in un luogo che di futuro sembra quasi non offrirne. Ascoltare i 45 giri dei Beatles e mettere insieme una band locale è una via d'uscita, un modo per convivere pacificamente con quelle radici modeste, umili, che spesso i giovani faticano ad accettare.

Musica rock da Vittula di Mikael Niemi
Titolo originale: Populärmusik från Vittula
Taduzione di Katia De Marco
260 pag., Euro 13.00 - Edizioni Iperborea
ISBN 88-7091-107-1

Le prime righe

PROLOGO

Il narratore si sveglia, intraprende la scalata e ne combina una sul passo di Thorong La, dopo di che può aver inzio il racconto

Faceva un freddo cane la notte in quel rifugio di tavole. Quando la mia sveglia da viaggio si è messa a pigolare, sono balzato a sedere di soprassalto, ho slacciato il cappuccio del sacco a pelo e ho tirato fuori un braccio, in quel freddo di un nero carbone. Le mie dita hanno cercato a tastoni sul pavimento di legno grezzo tra schegge e granelli di sabbia, nella corrente che penetrava dalle fessure, fino a trovare la plastica gelida della sveglia e il pulsante della suoneria.
Per un attimo sono rimasto immobile, semintontito, aggrappato a un tronco, con un braccio che si trascinava in mare. Silenzio. Freddo. Respiri brevi nell'aria rarefatta. Mi faceva male tutto il corpo, come se avessi passato la notte con i muscoli contratti.
È stato allora, in quel preciso istante, che mi sono reso conto di essere morto. È un'esperienza difficile da descrivere. Era come se il mio corpo si svuotasse. Diventavo di pietra, un gigantesco meteorite, grigio e freddo. E incastrato nel fondo di una cavità c'era qualcosa di strano, qualcosa di lungo e morbido, organico. Un cadavere. Non era il mio. Io ero la pietra, io circondavo soltanto quella forma che si raffreddava come un enorme sarcofago di granito ermetico.
È durato due, al massimo tre secondi.
Poi ho acceso la torcia. Il quadrante della sveglia indicava zero e zero. Per un terribile istante ho pensato che il tempo si fosse fermato, che non fosse più misurabile. Poi ho capito che dovevo aver azzerato la sveglia cercando di spegnerla. Il mio orologio da polso segnava le quattro e venti del mattino. Intorno all'apertura del sacco a pelo si era depositato un sottile strato di brina.

© 2002 Iperborea Editore


L'autore

Mikael Niemi, nato nel 1959 a Pajala, nel Norrbotten, all'estremo Nord della Svezia, autore di raccolte di poesie, libri per ragazzi e drammi, con Musica Rock da Vittula, suo primo romanzo, un po' nella vena di Paasilinna, Nick Hornby o Ammanniti, diventa immediatamente il più incredibile fenomeno letterario in patria negli ultimi cinquant'anni. August Priset 2000, ha già venduto 700mila copie nella sola Svezia ed è in via di pubblicazione in 14 paesi.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


10 gennaio 2003