DIVENTARE PICCOLI/GRANDI LETTORI

Ruth Manning Sanders
Storie di streghe

"La strega calò giù i capelli, e il principe si arrampicò. Ma quando entrò dalla finestra, che cosa gli toccò vedere al posto della sua bella Rapunzel? La vecchia strega con gli occhi scintillanti di odio e la bocca spalancata in un enorme ghigno beffardo."

Sono antiche leggende e bellissime fiabe che provengono dalla Danimarca, dall'Irlanda, dalla Russia, dalla Norvegia, dalla Germania e da altri paesi. L'autrice e la sua traduttrice italiana le ripropongono ai ragazzi perché fanno parte di un patrimonio culturale ricchissimo che è giusto conoscere e di cui tutti dobbiamo sentirci eredi. L'elemento comune di queste Storie è quello di parlare di "streghe", personaggi fantastici che hanno occupato da sempre, per la paura che suscitano o per l'ironia con cui vengono proposte, l'immaginazione dei bambini.
Le suggestive illustrazioni a colori e in bianco e nero sanno ben creare l'atmosfera piena di mistero e si rivolgono a bambini già grandicelli.

Storie di streghe di Manning Sanders Ruth
Titolo originale: A Book of Witches
Traduzione di Daniela Camboni
Illustrazioni di Cristina Cerretti
152 pag., Euro 14.00 - Nuove Edizioni Romane (Tante storie/poesia/teatro)
ISBN 88-8599097-5

Le prime righe

La vecchia strega

C'ERANO DUE SORELLE CHE ABITAVANO CON IL PADRE E LA MADRE. Accadde che il padre si ammalò e non fu in grado di lavorare. E cosi si ritrovarono senza denaro, e ogni giorno diventavano più poveri. Mentre una sorella si lamentava e piangeva e brontolava, l'altra sorella disse: "Ebbene, papà non può lavorare, ma io si. Andrò a servizio, e tutto il denaro che guadagno lo manderò a casa".
Cosi fece un fagotto con qualche indumento, baciò il padre e la madre, disse addio alla bisbetica sorella e parti per la città.
Passò di casa in casa, ma nessuno voleva una serva, allora si addentrò nella campagna e giunse in un posto dove c'era un forno. Il forno era caldo ed era pieno di pagnotte.
E dal forno le pagnotte chiamarono: "Bambina, bambina, tiraci fuori, tiraci fuori! Sono sette anni che stiamo cuocendo, e nessuno è venuto a tirarci fuori".
Cosi la giovane tirò fuori le pagnotte, le posò a terra e riprese il cammino.

© 2002 Nuove Edizioni Romane


18 dicembre 2002