DIVENTARE PICCOLI/GRANDI LETTORI

Luca Della Bianca
Biagio e il cavalier Delalune

"Dagoberto, tranquillizzandosi per il suo tono bonario, gli chiese dove si trovasse; e quello gli spiegò che era uscito dal Tempo attraverso uno Squarcio, e che lui - in quanto Genio del Mondo senza Tempo - era a sua disposizione per essergli utile."

Un romanzo che appassionerà i ragazzi e che, grazie al cd rom accluso, li farà divertire con mille giochi che metteranno in luce le loro abilità a risolvere enigmi. Il cd rom li trasporterà anche nei luoghi, reali e immaginari, descritti nel libro: l'isola del professor Bellasperanza prima di tutto. Ma non sarà necessario usare le nuove tecnologie per compiere il viaggio con la sola fantasia! Luca Della Bianca sa infatti plasmare il suo mondo fantastico grazie a una scrittura avvincente e a una storia piena di suspence. Il professor
Bellasperanza deve guarire i ragazzi che gli vengono affidati da una brutta malattia, l'incapacità di sognare. Grazie alle sue "terapie" il protagonista, Biagio, riuscirà ad affrontare e superare mille pericoli: insomma la fantasia è uno strumento prezioso per tutti, ragazzi e adulti, e tutti devono stare ben attenti a non ammalarsi di banalità.
Il libro è uscito nella nuova collana "In mongolfiera" di Alfa edizioni che merita davvero di essere segnalata per la capacità di unire nuove tecnologie e tradizione narrativa.

Biagio e il cavalier Delalune. Con cd-rom multimediale di Luca Della Bianca
269 pag., Euro 12.86 - Alfa Edizioni (In mongolfiera)
ISBN 88-8375-001-2

Le prime righe

CAPITOLO 1

NEL QUALE SI RACCONTA COME BIAGIO ARRIVÒ
SULL'ISOLA, COME PASSÒ I PRIMI TRE GIORNI E COME SI
PROPOSE DI RISOLVERE UN MISTERO

Quando aveva compiuto da poco tredici anni, Biagio si ammalò di una strana malattia: a scuola era disattento, nello studio era svogliato; non gli interessava più, come prima, giocare col computer o incontrarsi coi compagni di classe.
Il papà un giorno lo portò dal medico. Questi lo visitò accuratamente, poi pregò il padre di uscire per qualche minuto e, quando furono soli, chiese a Biagio:
- Vai d'accordo col papà e la mamma?
- Beh, - rispose Biagio - è una cosa un po' lunga da spiegare.
- Spiegamela lo stesso.
- Il papà e la mamma vivono in due case diverse, il papà con un'altra signora e la mamma con un altro signore. Io vivo un po' in una casa e un po' in un'altra, così ho quattro genitori. Con qualcuno di loro vado più d'accordo, con qualcun altro meno.
- Capisco - disse il medico. - Ma dimmi, Biagio: che cosa sogni?
Biagio rimase senza parole.
- Che sogni fai? - ripeté il medico.
Biagio non sapeva cosa rispondere. Allora il medico chiamò il padre e gli disse:
- Si tratta di una malattia che comincia a essere piuttosto diffusa tra i ragazzi del nostro tempo: "l'anonirismo", per il quale i ragazzi non sanno più sognare né fantasticare.
- E' una malattia grave? - domandò il padre preoccupato.
- Diciamo che la sua gravità aumenta col passare del tempo. Ad esempio, suo figlio sicuramente non sogna più da vari anni, ma solo adesso la malattia si è manifestata.
- E ci sono delle cure? - domandò ancora il padre, mentre Biagio, pallido pallido, guardava ora lui ora il dottore.

© 2002 Alfa Editore


18 dicembre 2002