ESSERE ECLETTICI

Leonard Cohen
Il gioco preferito

"Voi e io abbiamo i nostri corpi, per quanto possano essere mutilati dal tempo e dalla memoria. Breavman li ha perduti nel fuoco, dove continuano a esistere integri e perfetti. Questo tipo di permanenza non è di conforto per nessuno. Dopo essere bruciati molte volte, diventarono deboli costellazioni che lo controllavano mentre ruotavano nel suo cielo personale."

Un grande musicista, un autore che con la suggestione di una voce struggente e la capacità di coinvolgimento di melodie piene di atmosfere ha saputo essere amato e apprezzato in tutto il mondo. Ma Leonard Cohen è stato prima di tutto un romanziere e un poeta. Il gioco preferito è la sua opera d'esordio, testo che mancava dalle librerie italiane dal 1963, quando venne pubblicato in traduzione per la prima volta. Il romanzo racconta le vicende del giovane Lawrence Breavman a Montreal nell'immediato secondo dopoguerra, quindi la storia e il personaggio partono alla volta di New York: una città ancora intatta e magica, vissuta come sede della speranza e fonte di ogni possibile turbamento. Vera iniziazione ai sentimenti e alla sessualità l'opera rappresenta un felicissimo esempio di romanzo di formazione contemporaneo, ma è anche poesia e messa in gioco delle anse più nascoste della sensibilità del suo autore.

Il gioco preferito di Leonard Cohen
Titolo originale: The Favourite Game
Traduzione di Chiara Vatteroni
286 pag., Euro 16.00 - Edizioni Fazi (Le strade n.60)
ISBN 88-8112-358-4

Le prime righe

LIBRO PRIMO

1.

Breavman conosce una ragazza di nome Shell che si è fatta fare i buchi alle orecchie per mettersi lunghi orecchini di filigrana. I fori si sono infettati e adesso lei ha ha una piccola cicatrice su ciascun lobo. Lui le ha scoperte sotto i capelli di lei.
Una pallottola penetrò nel braccio del padre mentre saltava fuori da una trincea. Avere una ferita ricevuta in battaglia è un conforto per un uomo che soffre di trombosi alle coronarie.
Sulla tempia destra Breavman ha una cicatrice di cui Krantz gli ha fatto dono con una pala. Un diverbio per un pupazzo di neve. Krantz voleva usare dei pezzetti di lava per gli occhi. Breavman era ed è tuttora contrario a usare materiali estranei per decorare i pupazzi di neve. Niente sciarpe di lana, cappelli, occhiali. Allo stesso modo non ritiene giusto infilare carote in bocca alle zucche intagliate, né applicare orecchie di cetriolo.
Sua madre considerava l'intero suo corpo una cicatrice cresciuta su una perfezione anteriore che lei cercava negli specchi e nelle finestre e nei cerchioni delle ruote delle macchine.
I bambini mostrano le cicatrici come medaglie. Gli amanti le usano come segreti da svelare. Una cicatrice è quello che succede quando la parola si fa carne.
È facile esibire una ferita, le orgogliose cicatrici di battaglia. È difficile mostrare un foruncolo.

© 2002 Fazi Editore


L'autore

Leonard Cohen è nato a Montreal nel 1934. Dapprima poeta e romanziere, Cohen è poi passato alla musica. Le sue opere letterarie sono oggetto di un vero e proprio culto in tutto il mondo. Il gioco preferito, pubblicato originariamente nel 1963 e assente da quasi trent'anni dalle librerie italiane, è il suo romanzo d'esordio.


18 dicembre 2002