DIVENTARE PICCOLI/GRANDI LETTORI

Andri Snær Magnason
Il pianeta blu

"Ma la polvere di farfalle funzionava mentre il sole brillava, e quando il sole scese nel cielo, diminuì anche la capacità di volare dei bambini, che divennero di nuovo pesanti e attratti dalla terra come prima."

Un pianeta lontano, così simile al nostro da racchiuderne tutti gli umori: anzi, forse, è proprio il nostro come lo vedono i bambini.
In questo libro che, come giustamente sottolinea in appendice il curatore di collana Antonio Faeti, propone mille citazioni da generi letterari diversi (la fantascienza, la fiaba, il romanzo d'avventura, quello umoristico...) particolare attenzione è data al rapporto con la natura che oggi noi adulti abbiamo offeso e deturpato, delitto che finirà con il ritorcersi contro di noi. Il sogno del pianeta blu abitato solo dai bambini corrisponde a una delle più frequenti fantasie infantili: un mondo in cui si può giocare sempre, in cui a trionfare sono i piccoli. A meno che non arrivi uno strano essere da un altro pianeta... e questo strano ometto è naturalmente un adulto!

Il pianeta blu di Andri Snær Magnason
Titolo originale: Sagan af Bláa Hnettinum
Traduzione di Maria Cristina Lombardi
165 pag., Euro 13.00 - Edizioni Fabbri (I Delfini)
ISBN 88-451-8050-6

Le prime righe

C'era una volta un pianeta blu

Cera una volta un pianeta blu lontanissimo nello spazio. A prima vista sembrava soltanto una comune sfera blu, tanto che astrologi e astronomi probabilmente non gli avevano dedicato che qualche rapida occhiata. Il sole e la luna percorrevano ogni giorno un'orbita circolare intorno al pianeta, la brezza faceva ondeggiare l'erba e i fiori e, dalle alte montagne, numerose cascate si gettavano giù in mezzo a gole profonde. Nel cielo il vento spostava filamenti di nuvole dietro i quali brillavano le stelle. Sull'intero pianeta si trovavano terre di ogni forma e dimensione e intorno a ciascuna terra c'era un mare che a volte era uno specchio azzurro, ma a volte era così mosso, agitato e grigio che le onde si rovesciavano sulla riva frangendosi in migliaia di gocce sulla sabbia.
Ma c'era una cosa che rendeva il pianeta blu assolutamente singolare: ci vivevano solo bambini. Naturalmente c'erano anche piante e animali, ma sull'intero globo c'erano bambini di ogni forma e dimensione: bambini piccoli e bambini grandi, bambini grassi e bambini magri, ce n'erano persino di strani, e c'era anche il bambino che tu vedi nello specchio. I bambini erano più di cento, così si può dire che saranno stati innumerevoli.
Siccome nessun adulto abitava sul pianeta blu, i bambini erano completamente liberi. Là non c'era nessuno a dire loro che cosa dovevano fare. Erano autentici bambini selvaggi. Mangiavano quando avevano fame, dormivano quando erano stanchi e giocavano senza che nessuno venisse a disturbarli. E ancora, non dovevano capire le parole di rimprovero degli adulti. E molti di loro erano proprio buoni.

© 2002 RCS Libri Editore


L'autore

Andri Snær Magnason è nato a Reykiavík nel 1973. Scrive poesie, racconti, drammi e romanzi. Con questo libro ha vinto il Premio Letterario Islandese, e da esso ha tratto un'opera teatrale andata in scena al Teatro Nazionale Islandese.


18 dicembre 2002