SCATENARE LA FANTAS(Y)A

Clive Barker
Abarat

"Se fosse stata in sé mentre cadeva, si sarebbe fatta parecchio male. Ma per fortuna svenne precipitando, e così atterrò con tutti i muscoli rilassati.
E rimase lì, priva di sensi, distesa nell'erba ai piedi del faro, mentre le acque del Mar d'izabella si avvicinavano rotolando per incontrare la luce che le aveva richiamate."

Questo è il nuovo romanzo di un maestro dell'horror, che divide la sua attività tra cinema e letteratura, e che è stato dichiarato da Stephen King il suo erede naturale. In una lettera aperta ai suoi giovani lettori Barker dichiara di avere da tempo desiderato d'inventare un mondo popolato da mostri terrificanti, ricco di misteri e capace di sprigionare tutta la fantasia che è tenuta compressa dalla vita quotidiana. Per rendere ancora più fantastico il viaggio ai suoi lettori ha dipinto anche alcune tavole (che vengono pubblicate nel libro) così da rendere più facile la fuga di ragazzi e adulti in un mondo fantastico, terribile e controllabile nello stesso tempo.
Abarat è un libro che può essere letto e riletto mille volte e ogni volta che lo si sfoglierà si potrà trovare qualcosa di nuovo, così è il mondo della fantasia, illimitato e sempre nuovo.

Abarat di Clive Barker
Traduzione di Beatrice Masini
493 pag., Ill., Euro 20.00 - Edizioni Fabbri (I delfini)
ISBN 88-451-8049-2

Le prime righe

PROLOGO

La missione

La tempesta si levò da sudest come un demone che insegue la preda su zampe di lampo.
Il vento che portò con sé era putrido come il fiato del diavolo e agitò le acque quiete del mare. Quando la barchetta rossa che le tre donne avevano scelto per la loro rischiosa traversata sbucò dal riparo delle isole e si ritrovò in mare aperto, le onde erano ripide come scogliere, alte nove, dieci metri.
"Qualcuno ha mandato questa tempesta" disse Joephi, facendo del suo meglio per governare la barca, battezzata Lyra. La vela vibrava come una foglia in una burrasca, dondolando avanti e indietro con forza selvaggia; era praticamente impossibile ammainarla. "Sul serio, Diamanda, questa non è una tempesta naturale!"
Diamanda, la più vecchia delle tre donne, era seduta al centro del minuscolo naviglio. I suoi abiti blu scuro erano raccolti attorno a lei e teneva stretto a sé il loro prezioso carico.
"Niente scene isteriche" disse a Joephi e a Mespa. Si scostò dagli occhi una lunga ciocca di capelli bianchi.
"Nessuno ci ha viste allontanarci dal Palazzo delle Pergole. Siamo fuggite senza farci vedere, ne sono sicura."

© 2002 RCS Libri Editore


L'autore

Clive Barker è nato nel 1952 vicino a Liverpool. Ha lavorato a Londra come attore teatrale, autore e regista. A trent'anni pubblica la prima raccolta di racconti horror, Libro di sangue. Poi il debutto come regista cinematografico di Hellraiser. Vive in California e si divide tra la scrittura e il cinema. Maestro dell'orrore, indicato da Stephen King come suo erede, si è dedicato anche ai ragazzi, prima con La casa delle vacanza poi con il progetto del quartetto di Arabat: questo è il primo episodio


18 dicembre 2002