RITROVARE LA SPERANZA


L'antico Testamento
Proverbi

"La bilancia falsa è in abominio al Signore,
ma del peso esatto egli si compiace.
Viene la superbia, verrà anche l'obbrobrio,
mentre la saggezza è presso gli umili.
L'integrità degli uomini retti li guida,
la perversità dei perfidi li rovina."

Natale è anche tempo di approfondimento spirituale. In campo biblico, si consiglia la lettura del libro sapienziale dei Proverbi, nell'ampio e analitico commento di Giuliano Vigini, appena pubblicato, nella "Bibbia Paoline": prima edizione in Italia e forse nel mondo di una Bibbia interamente commentata da un laico.

L'antico Testamento. Proverbi
A cura di Giuliano Vigini
192 pag., Euro 10.50 - Paoline Editoriale Libri (Bibbia Paoline n. 8)
ISBN 88-315-2402-X

Le prime righe

INTRODUZIONE A PROVERBI

CARATTERISTICHE GENERALI

Nell'AT il termine masal (proverbio) assume sia una valenza simbolica (parabola, similitudine, allegoria, ecc.) sia un significato specifico (detto o sentenza popolare). In questo libro sapienziale esso ricorre più volte (1,1.6; 26,7.9), anche come titolo d'apertura (10,1; 25,1), ed è inteso soprattutto nella seconda accezione. Si tratta infatti di una raccolta di detti e sentenze, esortazioni e consigli, convenzionalmente posta — come Qo e Ct — sotto l'autorità di Salomone, archetipo dell'uomo saggio e simbolo regale della sapienza d'Israele. Nonostante la loro eterogeneità, questi "proverbi" si collocano all'interno di un quadro sapienziale unitario, nel quale la dimensione etica e religiosa si innesta nell'ordine e nella razionalità pratica del vivere quotidiano, per accompagnare il singolo alla crescita personale e alla realizzazione di sé, e la comunità al conseguimento del bene e della giustizia sociale. L'insegnamento che viene impartito non resta così sul piano di ideali e principi astratti, ma prende forma in una serie di comportamenti concreti, attraverso i quali esso può effettivamente diventare il principio ispiratore della vita.
La sapienza viene trasmessa in luoghi diversi. In famiglia: dai genitori (il padre ma anche la madre), che non solo istruiscono, ma aprono davanti ai loro figli l'orizzonte delle mete fondamentali: educandoli, correggendoli e accompagnandoli sulla via del bene, così come della prosperità e del successo nella vita. In società: dalla corte regale, dalle scuole di formazione, dalle parole stesse del popolo, tutti tramandando — modellati all'ambiente e alla cultura cui appartengono — ciò che ricevono dai maestri e dalle generazioni che li hanno preceduti.

© 2002 Figlie di San Paolo


18 dicembre 2002