RICORDARE IL PASSATO

Eric Hobsbawm
Anni interessanti
Autobiografia di uno storico

"In Italia un'altra reliquia del passato era anche il rispetto pubblicamente tributato agli intellettuali e il ruolo a essi attribuito. Non riuscirei a immaginare nessun altro paese europeo dove un noto intellettuale come Bruno Trentin - che proveniva da una famiglia di accademici antifascisti emigrati - sarebbe potuto diventare il leader di uno dei principali sindacati dei lavoratori dell'industria e poi della più grande confederazione sindacale italiana."

Uno storico non dovrebbe suscitare tutta la simpatia umana, oltre che intellettuale, che Hobsbawm ha costruito intorno a sé, quasi involontariamente. Questo intellettuale tanto gentile da parlare con i suoi interlocutori con assoluta modestia, considerata la notorietà raggiunta in tutto il mondo, sa anche esprimere le sue posizioni, non sempre comode soprattutto negli ultimi tempi, con rigore e lucidità coriacei. Questa autobiografia che non è stata scritta con stile "da confessione intima" perché l'autocompiacimento non è certo nel suo stile e perché, come lo stesso autore afferma, "gli storici non hanno rubriche di pettegolezzi", non vuole neppure essere un'apologia della sua vita, ma la testimonianza della coerenza che ha accompagnato tutta la sua vita. Ponendosi come osservatore partecipe dei fatti studiati e personalmente vissuti nel lungo arco della sua esistenza, ha scritto questa autobiografia con la finalità di avvicinare i lettori più giovani e di ravvivare i ricordi dei più anziani. Anni interessanti è così l'altra faccia quella privata e piena di passione della sua più celebre opera, Il Secolo breve perché l'autobiografia di uno storico è un "pezzo importante del suo lavoro" stesso. Hobsbawm spiega nell'introduzione come è strutturato il volume: i capitoli da 1 a 6 trattano vicende personali e politiche in ordine cronologico e occupano il periodo che va dagli anni Venti fino ai Novanta. I capitoli diciassette e diciotto trattano della sua carriera di storico. Infine i capitoli dal 19 al 22 trattano dei vari paesi con cui ha avuto a che fare (Francia, Spagna, Italia, America latina ecc.).
Un testo ricco di ironia, leggero e impegnativo nello stesso tempo, uno strumento complementare per meglio capire l'universo culturale del maggior storico vivente.

Anni interessanti. Autobiografia di uno storico di Eric Hobsbawm
Titolo originale: Interesting Times: A Twentieth-Century Life
Traduzione di Brunello Lotti
Traduzione di Daniele Didero e Sergio Mancini
491 pag., Euro 20.00 - Edizioni Rizzoli (Collana Storica)
ISBN 88-17-87032-3


Le prime righe

PREFAZIONE

GLI SCRITTORI DI AUTOBIOGRAFIE devono essere necessariamente anche lettori di autobiografie altrui. Mentre scrivevo questo libro mi ha sorpreso scoprire quanti uomini e donne che ho conosciuto avessero dato alle stampe le loro vite, per non parlare dei personaggi solitamente più in vista o scandalosi che le hanno fatte scrivere da altri. Non contiamo poi il gran numero di scritti di contemporanei che sono autobiografie camuffate da romanzi. Forse la sorpresa è ingiustificata. Le persone la cui professione implica scrivere e comunicare tendono a frequentare altre persone che scrivono e comunicano. Comunque sia, ecco una mole di articoli, interviste, opuscoli, cassette, persino videocassette e volumi come questo, dei quali un numero sorprendente è opera di uomini e donne che hanno trascorso la loro carriera nelle università. Non sono il solo.
Sorge però il problema del perché una persona come me dovrebbe scrivere un'autobiografia o, più precisamente, perché altri, senza particolari collegamenti con me, o che potrebbero non aver saputo della mia esistenza prima di aver visto la copertina in libreria, dovrebbero pensare che valga la pena di leggerla. Non appartengo a quella categoria di individui a cui almeno una catena di librerie londinesi riserva una particolare sottoclasse nella sezione biografie con l'etichetta "Personalità" o, nel gergo odierno, "Celebrità": cioè non appartengo a quelle persone talmente conosciute per qualsivoglia motivo che il loro nome suscita curiosità attorno alla loro vita.

© 2002 Rizzoli Editore


L'autore

Eric Hobsbawm, nato ad Alessandria d'Egitto il 9 giugno 1917, è uno dei più autorevoli storici contemporanei. Ha insegnato al Birkbeck College dell'Università di Londra e alla New School for Social Research di New York. Membro della British Academy e della American Academy of Arts and Sciences, ha ricevuto numerose lauree ad honorem presso università di tutto il mondo. Tra i suoi libri tradotti in Italia hanno riscosso particolare successo i grandi panorami dedicati alla modernità: L'età della rivoluzione, 1789-1848; Il trionfo della borghesia, 1848-1875 e L'età degli imperi, 1875-1914 e l'ultimo volume della serie, Il Secolo breve. 1914-1991: l'era dei grandi cataclismi (Rizzoli, 26 edizioni), uno dei classici della storiografia contemporanea. Ha anche scritto De historia (1997), il saggio introduttivo alla nuova edizione del Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels (1998), Gente non comune (2000) e Gente che lavora (2001).


18 dicembre 2002