RICORDARE IL PASSATO

John R. McNeill
Qualcosa di nuovo sotto il sole
Storia dell'ambiente nel XX secolo

"Allagamenti e perdite di greggio, al pari di esplosioni e colonne di fuoco e di fumo scacciarono a forza le popolazioni amerindiane locali; ma secondo i petrolieri, inebriati davanti a tutto quello sgorgare di petrolio, non era che il costo necessario dell'attività estrattiva. Se non che, come ebbe a dire il ministro degli Interni messicano, l'industria petrolifera "ha rovinato" la terra."

Un testo davvero originale, di grandissima attualità, che sa rispondere agli interrogativi di tutti coloro che oggi mostrano sensibilità (e preoccupazione) per la situazione ambientale del mondo e sulle trasformazioni che l'operato umano ha prodotto sul pianeta. Proprio dal secolo scorso sono partite le grandi operazioni di cambiamento del rapporto tra uomo e natura, mutazioni strutturali che rimarranno nel tempo e di cui le conseguenze potranno essere incommensurabili. Molte delle operazioni compiute dall'uomo sul globo in cui vive sono nate dall'inconsapevolezza e dall'incapacità di calcolarne la portata: la storia così si è intrecciata, e ancor di più questo avverrà nel futuro, con la tematica ambientale di cui non è più possibile (se pur non è troppo tardi) non tener conto.

Qualcosa di nuovo sotto il sole. Storia dell'ambiente nel XX secolo John R.McNeill
Titolo originale: Something New Under the Sun. An Environmental History of the Twentieth-Century World
Traduzione di Piero Arlorio
487 pag., ill., Euro 30.00 - Edizioni Einaudi (Biblioteca Einaudi n. 146)
ISBN 88-06-16455-4

Le prime righe

Capitolo primo
Prologo: peculiarità di un secolo prodigo

Lo svantaggio di chi non conosce il passato
è che non conosce il presente.
G. K. CHESTERTON (1933)

Sulla Terra, il cambiamento ambientale è vecchio quanto il pianeta: circa 4 miliardi di anni. Il genere Homo, cui apparteniamo, ha modificato l'ambiente terrestre nei circa 4 milioni di anni della sua esistenza. Ma mai come nel XX secolo.
È probabile che asteroidi e vulcani, al pari di altri agenti astronomici e terrestri, abbiano prodotto cambiamenti ambientali più radicali di quelli cui abbiamo assistito nella nostra epoca. Non però gli uomini. È la prima volta, nella storia dell'umanità, che abbiamo modificato gli ecosistemi in maniera così profonda, su tale scala e con tale rapidità. È una delle rare epoche della storia della Terra in cui si è assistito a cambiamenti di tale portata e intensità. Com'è noto, Albert Einstein si rifiutava di "credere che Dio giochi a dadi col mondo". Nel XX secolo, però, il genere umano ha cominciato a giocare a dadi col pianeta senza conoscere tutte le regole del gioco.
Inconsapevolmente, il genere umano ha sottoposto la Terra a un esperimento non controllato di dimensioni gigantesche. Penso che, col passare del tempo, questo si rivelerà l'aspetto più importante della storia del XX secolo: più della Seconda guerra mondiale, dell'avvento del comunismo, dell'alfabetizzazione di massa, della diffusione della democrazia, della progressiva emancipazione delle donne. Per rendersi conto della peculiarità e insieme della prodigalità di questo secolo, può essere utile rifarsi a prospettive di lunga durata.

© 2002 Giulio Einaudi Editore


L'autore

John R. McNeill insegna Storia alla Georgetown University. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: The Mountains of the Mediterranean World: En Environmental History (1992).


18 dicembre 2002