ESSERE ECLETTICI

Andrea De Carlo
I veri nomi

"Stare nascosto nella mansarda non era un sacrificio per Raimondo, e nemmeno una semplice forma di prudenza; credo che fosse soprattutto un modo per credere davvero di essere andato in America o in Inghilterra o in Francia, annullare la piccola ma sostanziale parte di realtà che continuava a non corrispondere alla sua immaginazione."

Cd audio con musiche e testi di Andrea De Carlo
Alla chitarra acustica Andrea De Carlo
Copertina disegnata da Andrea De Carlo
Romanzo, evidentemente, di Andrea De Carlo
La poliedricità di questo autore è, come si può ben vedere da quanto sopra, notevole. Gli scrittori stanno, almeno per quanto riguarda l'ultima generazione, perdendo l'aura sacra da cui si erano in passato circondati e entrano nel vivo della cultura contemporanea nelle sua molteplici espressioni.
I dieci brani del cd accluso al libro, interamente composti da De Carlo, sono stati registrati in un piccolo studio di Milano e ognuno ha per titolo il nome di un personaggio del romanzo. Nel testo, i tanti ammiratori di questo scrittore ritroveranno i temi a lui cari e l'irrequietezza di una sensibilità che appare vivere un'eterna adolescenza.

I veri nomi. Con CD Audio di Andrea De Carlo
381 pag., Euro 16.00 - Edizioni Mondadori (Scrittori Italiani)
ISBN 88-04-51017-X

Le prime righe

Damiano Diamantini

Quando avevo ventitré anni una tipa di nome Enrica Rivatti con le labbra pallide e gli occhi acquosi e i capelli fritti color paglia mi ha telefonato una sera tutta concitata per dirmi di chiamare al più presto il suo amico Damiano Diamantini che cercava un esperto di rock per una collana di libri sulla musica. L'avevo conosciuta all'università, e dovevo essere l'unica persona associabile al rock che le era venuta in mente, per come manifestavo estraneità tutto il tempo e per come ogni tanto mi portavo dietro una brutta chitarra acustica giapponese con le corde troppo alte e la suonavo nei chiostri tra una lezione e l'altra. Facevo l'esule in terra nativa, facevo l'artista difficile che non sa ancora qual è la sua arte; cantavo canzoni non mie, cercavo di esprimere non appartenenza a quello che avevo intorno. Ero quaranta per cento modi di essere, sessanta per cento modi di fare, e non c'era un momento in cui non me ne rendessi conto. In compenso stavo attento ai suggerimenti delle circostanze e alle minime possibilità nascoste nelle pieghe delle situazioni, non tralasciavo nessun segnale. Attraversavo la città come un cacciatore in un territorio quasi privo di cacciagione: potevo seguire la pista più sottile per settimane o mesi, fino a che non si dissolveva nel nulla o non mi distraevo dietro un'altra traccia.

© 2002 Mondadori Editore


L'autore

Andrea De Carlo è nato a Milano, vive a Roma. Poco più che quarantenne, ha esperienze di cinema e la passione per i viaggi. Ha lavorato come aiuto regista per Federico Fellini e Michelangelo Antonioni. I suoi romanzi sono tradotti in 18 lingue.
È possibile leggere su Café Letterario le recensioni di Di noi tre, Nel momento e Pura Vita


18 dicembre 2002