INCONSCI

Bianca Garavelli
Beatrice

"Pensò fiduciosa che in quel buio qualcuno l'avrebbe abbracciata, l'avrebbe accarezzata e consolata di tutto il male, la stanchezza, le incertezze e i dubbi della sua vita. Proprio in quel momento in cui a ogni regalo che riceveva seguiva subito un brutale scossone."

Un romanzo di sentimenti: e, nel panorama attuale, questa è davvero una scelta originale. Una giovane donna, orfana di madre, è traumatizzata in modo profondo dalla morte di una zia, in fondo più di quanto sia "lecito" aspettarsi. Il doloroso evento, appreso con strane modalità da Beatrice, la protagonista, il giorno stesso della sua laurea, in un momento cioè felice e carico di aspettative, la riporta a lontani ricordi d'infanzia e le parole scritte su un diario dalla zia prima di morire la turbano tanto da diventare quasi una ossessione per lei. Le emozioni che prova, legate anche ad alcuni rapporti sentimentali complessi che instaura, sembrano travolgerla, ma al seguito di una serie di rielaborazioni individuali e di incontri non certo casuali, emergerà una spiegazione capace di ridare ordine a quell'universo affettivo troppo intenso, talvolta devastante, in cui senza rendersene conto è immersa. La spiegazione conclusiva con il padre, mutuata da una specie di "angelo protettore" biondo (un'amica di gioventù della madre e della zia), e la scoperta di non essere mai stata davvero sola chiudono positivamente questo romanzo condotto con buona capacità narrativa dall'autrice, una studiosa di Dante che di certo ha (come alcuni riferimenti interni al testo indicano) tratto dalla propria competenza in materia alcune suggestioni letterarie.

Beatrice di Bianca Garavelli
242 pag., Euro 16.00 - Edizioni Moretti & Vitali
ISBN 88-7186-203-1

Le prime righe

Vent'anni prima degli eventi narrati

In quella notte d'autunno lei capì fino in fondo che cosa significava essere bambini. Lo aveva già provato molte volte. Era non poter ascoltare quello che dicevano i grandi, essere accusati di non capire. Era, in realtà, capire tutto e non essere creduti. Perché nessuno ti ascoltava. Nessuno ti ascoltava veramente.
Poi c'era chi ti faceva del male. Senza saperlo, il più delle volte. Per fortuna, c'era anche chi non sarebbe riuscito a fartene mai, nemmeno volendo. Come zia Amalia. Così sorridente, così bella e alta. Lei sì che sapeva abbracciarla al momento giusto, sorriderle quando ne aveva bisogno, giocare con lei. Così diversa dalla mamma.
Quella notte la partenza fu improvvisa e difficile. Nel mezzo di un sogno che si ruppe come un velo sottile, fu svegliata dal padre. Lo vide affacciarsi su di lei come da un balcone, con un sorriso falso a cui non credette neanche un istante. Capì che era ora di alzarsi. Capì che era successo qualcosa di sconvolgente. Ma nessuno, nemmeno suo padre, le disse che cosa.
Si alzò a fatica, bevve con disgusto il latte, cercò inutilmente una risposta alle sue domande nello sguardo del padre. Si vestì, lo seguì peregrinando per le stanze fredde della grande casa. Voci dalle altre stanze, sempre dalle altre stanze, si rincorrevano senza lasciarsi mai raggiungere. Il freddo la fece tremare. Il desiderio frustrato di fermarsi un attimo, di essere ascoltata, cominciò a farla piangere.
Uscirono sull'aia e la poca luce del primo mattino svelò un cielo livido ma stranamente bello, invaso a metà da nuvole lunghe. Negli squarci di azzurro indovinò il giorno che sarebbe nato: luminoso, limpidissimo, come a volte l'autunno riesce a regalare.

© 2002 Moretti & Vitali Editori


L'autrice

Bianca Garavelli, narratrice e studiosa, ha esordito con la raccolta di poesie L'insonnia beata (1988), in seguito ha pubblicato i romanzi L'amico di Arianna (1990), Guerriero del sogno (1997, finalista al Premio Montblanc) e il romanzo per ragazzi Il mistero di Gatta Bianca (1999). Nel 2001 è uscita l'edizione rinnovata del suo commento all'Inferno di Dante (prima edizione 1993, con la supervisione di Maria Corti), e il volume di Canti scelti della Commedia; nel 2002 i commenti al Purgatorio e al Paradiso. Ha coordinato la collana "I Grandi Classici della Poesia" (1997-2000). Collabora alle pagine del quotidiano "Avvenire".


Di Grazia Casagrande


6 dicembre 2002