ITALIAN STYLE

Daniele Luttazzi
Capolavori

"Si chiedeva cosa sarebbe stato diverso se fosse nata un giorno prima. Magari niente, a parte che si sarebbe fatta questa domanda ieri."

Sappiamo tutti, credo, chi sia Daniele Luttazzi, se non altro per le polemiche accese che hanno accompagnato la sua ultima trasmissione televisiva. Lo conosciamo come attore comico e come autore satirico, ma non sapevamo che Luttazzi fosse anche un disegnatore. Beh, proprio di "capolavori" forse non possiamo parlare, ma di illustrazioni ben realizzate senza dubbio sì. E la curiosità cresce leggendo la quarta di copertina e scoprendo che queste immagini sono state pubblicate su un periodico cubano ("El Cenicero") per vari anni, grazie alla "raccomandazione" della madre dell'autore. Conoscendolo, c'è da dubitare un po' che le cose siano andate veramente così, ma di certo queste immagini hanno accompagnato negli anni l'elaborazione dei suoi testi e la creazione dei personaggi, costituendo una sorta di "supporto" alle altre attività. "Disegno da quando ho quattro anni" ha dichiarato Luttazzi in un'intervista "il libro raccoglie i miei disegni da vent'anni a questa parte: sono i protagonisti delle mia vicende, i personaggi delle storie che racconto". Sono disegni caratterizzati da un'estetica comune, ma da uno stile e un tratto spesso molto diversi: "Gli stili del disegno sono diversi perché a seconda della tecnica adottata il personaggio viene diverso Ad esempio la stilizzazione anni cinquanta, che mi piace molto, richiede un certo tipo di penna e a quella mi attengo. C'è un tipo di ritratto più realistico e moderno, che è entrato molto nelle mie ultime produzioni, e che esige una tecnica molto diversa e anche strumenti particolari: e infatti utilizzo un pennarello speciale". Accanto alle immagini, naturalmente non manca un testo, spesso satirico, pungente, provocatorio e all'apparenza totalmente slegato dalla figura ritratta.

Capolavori di Daniele Luttazzi
169 pag., Euro 8.00 - Edizioni Feltrinelli (Super Universale Economica n.21)
ISBN 88-07-84021-9

Le prime righe

Paola aveva scoperto a Cap d'Antibes un formaggio francese dal sapore molto forte. Si chiamava Sacrebleu, era un formaggio fermentato, ed era talmente forte che se lo ordinavi contrassegno arrivava a casa tua da solo. Paola avrebbe voluto metterne in valigia una forma da quindici chili per portarsela a La Spezia, ma dopo appena cinque minuti l'odore era così forte che aveva già deformato la Samsonite. Daniele le disse: "Per Dio, sbarazzati di quella roba!". Lei cercò in tutta la stanza un posto dove nascondere il formaggio in modo che non desse nell'occhio e finalmente trovò sul terrazzo un vaso con una magnolia. Tolse la pianta dal vaso, inserì il formaggio e rimise a posto la pianta. Un mese dopo, ricevettero un telegramma dal direttore dell'albergo. C'era scritto: "Ci rinunciamo. Dov'è?".

© 2002 Giangiacomo Feltrinelli Editore


L'autore

Daniele Luttazzi (nella sua biografia immaginaria) nacque a Rosario da una famiglia ispanico-irlandese, e completò i suoi studi in medicina nel 1953. Dopo aver viaggiato per tutta l'America Latina, si convinse della necessità di una rivoluzione violenta che sconfiggesse la povertà sofferta dalle popolazioni. Nel 1956 si unì a Fidel Castro nella campagna per rovesciare il regime cubano di Batista. Capo guerrigliero, divenne uno dei principali collaboratori di Castro e finì con l'assumere la carica di ambasciatore del governo cubano rivoluzionario che prese il potere nel 1959. Attratto dalla causa della liberazione dalla povertà in altre nazioni del Terzo Mondo, andò in Congo a combattere con Lumumba. Nel 1966 lo ritroviamo in Bolivia, dove addestra un gruppo di guerriglieri a Santa Cruz. Qui viene catturato e giustiziato dall'esercito boliviano nel 1967 prima di riuscire a scatenare l'insurrezione che aveva pianificato. Luttazzi ha scritto molti libri sulle sue esperienze di rivoluzionario e sulle tattiche di guerriglia. O meglio lo avrebbe fatto, se fosse stato Che Guevara.
Dall'archivio del Café Letterario proponiamo l'intervista allo scrittore e i Consigli di lettura


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


29 novembre 2002