ITALIAN STYLE

Alberto Bevilacqua
Attraverso il tuo corpo

"Attraverso il tuo corpo, amico mio, ho ritrovato l'ultima vita del mio corpo, attraverso il tuo corpo, Frieda, ho ritrovato l'ultimo splendore dei sensi che tu hai vissuto attraverso il corpo di Angelo, e attraverso il mio corpo voi avete dato ai vostri corpi il senso di un Dio che è desiderio d'amore."

Quella riportata sopra è una frase scritta da Lawrence in una lettera destinata all'amante della moglie, che apre uno squarcio pubblico su una intimità complessa e difficile. Alberto Bevilacqua parte da questa idea per raccontare brani di vita del grande scrittore inglese, della moglie e di Angelo Ravagli, in qualche modo l'impersonificazione di quell'amante di Lady Chatterley al centro del romanzo omonimo, terminato dall'autore poco prima della morte per tubercolosi, la malattia che lo aveva reso impotente. Tutta la storia nasce dall'incontro fra Alberto Bevilacqua e Ravagli a Spotorno, sulla Riviera ligure, il luogo dove molti anni prima l'uomo aveva conosciuto l'eccezionale coppia. E dal racconto, dalla memoria di Angelo Ravagli emerge la personalità dello scrittore (che solo verso la fine della sua esistenza si accorge della propria bisessualità), e quella della moglie, che lo aveva amato e che lo amava, malgrado ogni apparenza contraria. Ma più di tutto appare la figura di Angelo stesso, un uomo che ha avuto la fortuna di incontrare sulla sua strada persone così eccezionali, anche se "problematiche" e spesso incomprensibili, e diventare eterno, attraverso la penna di Lawrence, nelle vesti dell'amante per antonomasia.

Attraverso il tuo corpo di Alberto Bevilacqua
228 pag., Euro 16.00 - Edizioni Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)
ISBN 88-04-48946-4

Le prime righe

Leggevo, in quelle notti, Pagine di viaggio di D.H. Lawrence.
Il Lawrence viaggiatore (attraverso i Paesaggi Italiani, le Mattinate al Messico) tradotto da Elio Vittorini, per i "Quaderni" della Medusa mondadoriana. Leggevo seduto in disparte, nel Piccolo Teatro di Milano, mentre Giorgio Strehler alternava le prove di Arlecchino, servitore di due padroni e di Re Lear.
Conoscevo bene il Lawrence romanziere, il Lawrence novelliere, ma non avevo mai letto il Lawrence viaggiatore. Scoprivo la sua vocazione ai viaggi, la sua "arte del viaggiare": una strategia - mi pareva - per sottrarsi, volando via, a ciò che definiva la fissità del suo destino. Anche se si trattava di voli verso l'illusione, da uccello con la zampa legata. Vittorini aveva annotato: "È il Lawrence di sempre, lo stesso dei romanzi e dei racconti, con la differenza che qui egli parla al lettore di cose e persone viste, pur sotto il fuoco speciale della sua fantasia, nella realtà di tutti i giorni. Dall'Italia di anteguerra o di poco dopo la guerra al Messico di oggi, paesaggi e tipi umani si susseguono in questo volume con quella ricchezza e varietà di colore che hanno fatto paragonare Lawrence alla pittura di Van Gogh".

© 2002 Arnoldo Mondadori Editore


L'autore

Alberto Bevilacqua ha iniziato la sua attività di narratore e poeta con il suo primo romanzo scoperto da Leonardo Sciascia, La polvere sull'erba (2000), che scrisse a vent'anni e che allora non vide la luce per un intervento censorio, via via fino ai maggiori successi, tra i quali: Il curioso delle donne, I sensi incantati, L'Eros, Lettera alla madre sulla felicità, Gli anni struggenti, Viaggio al principio del giorno. Oltre, naturalmente, a La Califfa, Questa specie d'amore (premio Campiello 1966), L'occhio del gatto (premio Strega 1968). L'ultima uscita della sua ricca produzione poetica è Piccole questioni di eternità (2002).


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


29 novembre 2002