LE ARTI DEL COMUNICARE

Federico Boni
Il corpo mediale del leader
Rituali del potere e sacralità del corpo nell'epoca della comunicazione globale

"Il principale obiettivo del volume è quello di verificare sulla scorta delle presupposizioni teoriche di riferimento se, e come la sacralità del potere si sia modificata nel mondo contemporaneo, ed eventualmente quale ruolo abbiano giocato i media elettronici in tale processo."

Uno degli aspetti più importanti nella comunicazione tra chi detiene il potere e chi è sottoposto, tra "re" e sudditi, è da sempre la distanza fisica, l'inavvicinabilità. Questa lontananza ha nei secoli creato la sacralizzazione del potere e di chi lo rappresenta. Federico Boni in questo saggio analizza come i nuovi mezzi di comunicazione di massa abbiano ridotto la distanza, avvicinato i leader rendendoli visibili nel corpo e dunque molto meno mitizzabili. Per sostenere questa tesi Boni prende in esame due eventi mediatici di grande portata: lo scandalo del "Sexgate" che ha visto protagonista il Presidente americano Bill Clinton, e l'apertura del Giubileo del 2000 con le immagini di Giovanni Paolo II. L'autore approfondisce questa ricerca nella direzione della sociologia del corpo e dell'analisi del rituale politico alla scoperta dei nuovi significati e significanti trasmessi dalle moderne rappresentazioni dei media e della comunicazione globale.

Il corpo mediale del leader. Rituali del potere e sacralità del corpo nell'epoca della comunicazione globale di Federico Boni
215 pag., Euro 17.00 - Edizioni Meltemi (Nautilus n. 11)
ISBN 88-8353-190-6

Le prime righe

Introduzione

Questo lavoro si propone di analizzare un fenomeno che si pone tra la comunicazione politica, in relazione allo studio delle trasformazioni del rituale e del simbolismo politico, e l'analisi dell'impatto dei media elettronici sul comportamento sociale, soprattutto in ordine alla sostanziale perdita dell"'aura" dei detentori del potere.
L'oggetto dell'analisi sarà il processo di trasformazione a cui è sottoposta la sacralità del "corpo del re", e quindi del "corpo del leader", nell'epoca dei media elettronici. In particolare, ci soffermeremo sullo studio della trasformazione del rituale e del simbolismo politico che hanno a che fare con la rappresentazione del "corpo del re", sulla base di due tipi di leadership. In primo luogo, ci si concentrerà sull'eroe politico per eccellenza, prendendo come esempio uno dei più importanti leader politici degli ultimi anni: l'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. L'esempio di rituale politico a cui faremo riferimento in questo caso sarà la vicenda del "Sexgate", considerato non solo come tentativo di rituale di degradazione ma, più in generale, come effetto dell'abbassamento della soglia tra "scena" e "retroscena" in relazione all'intimità dell'"eroe politico" (Meyrowitz 1985). In secondo luogo, si prenderà in considerazione la trasformazione, a opera dei media, di un altro corpo fortemente simbolico: quello del pontefice. In questo caso ci riferiremo a un case study in particolare, l'apertura dell'Anno Santo del 2000.

© 2002 Meltemi Editore


L'autore

Federico Boni insegna Sociologia della Comunicazione all'Università di Genova e alla Statale di Milano. È stato Visiting Fellow presso la Griffith University, Australia. Recentemente ha pubblicato I media e il governo del corpo (2002).


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


novembre 2002