IL FASCINO DELLA SCIENZA

Hal Hellman
Le dispute della medicina
Dieci casi esemplari

"Solo per questo, chiunque sia esterno al mondo della scienza, anche nel caso in cui si imbattesse in qualche ipotesi apparentemente diabolica o magari testarda, dovrebbe almeno provare a essere paziente, comprensivo e riconoscente. Dopo tutto, la nostra vita dipende dal successo dei ricercatori."

Nell'interessante Prefazione Giorgio Cosmacini indica come la scelta di attraversare la storia della medicina, analizzando alcune "dispute" importanti avvenute in età moderno-contemporanea, nasca prima di tutto dal mostrare al lettore come le idee siano incarnate in persone reali e in "altrettanto concreti personalismi"; quindi perché il dibattito, la controversia, sappiano esprimere "la dialettica interna della scienza nel suo divenire". Ecco gli attori del dibattito e la materia del contendere:
Harvey contro Primrose, Riolan e gli anatomisti. Tema in discussione, la circolazione del sangue. Galvani contro Volta: si scontrano sulla elettricità animale. Semmelweis contro l'establishment medico viennese: si parla di febbre puerperale. Pasteur contro Liebig, Pouchet e Koch. Tematica in discussione: la fermentazione, la generazione spontanea e la teoria dei germi. Golgi contro Ramón y Cajal sul sistema nervoso. Freud contro Moll, Breuer, Jung e molti altri, evidentemente si parla di psicoanalisi. Sabin contro Salk: i padri del vaccino, parlano appunto del vaccino antipolio. Franklin contro Wilkins e la struttura del DNA. Gallo contro Montagnier: la guerra all'Aids, dibattito di terribile attualità.
Le dieci dispute vengono poi integrate da una undicesima, proposta dallo stesso Hellman sull'essere la medicina una scienza, una tecnica, un'arte, una filosofia, tematica dibattuta dal Settecento fino ad oggi e che non è, né probabilmente può essere, risolta.

Le dispute della medicina. Dieci casi esemplari di Hal Hellman
Titolo originale: Great Feuds in Medicine
Traduzione di Stefano Moriggi
XVII, 317 pag., Euro 21.50 - Edizioni Raffaello Cortina (Scienza e idee)
ISBN 88-7078-790-7

Le prime righe

INTRODUZIONE

Nel Medioevo i medici disponevano solamente di pochi metodi per stabilire che cosa stesse accadendo nel corpo di un paziente. Senza l'ausilio di laboratori d'analisi dovevano affidarsi ai propri sensi per tracciare una diagnosi. Una tecnica proficua consisteva nell'esame visivo delle urine del paziente. Coloro che si servivano di questo metodo finivano per essere chiamati "indovini della piscia". In seguito, avrebbero accumulato ulteriori informazioni assaggiando le urine. Talvolta, per ovvie ragioni, i medici spingevano a questo esame i pazienti stessi o anche i propri servitori.
L'uroscopia (esame diagnostico delle urine) passò infine di moda. E i medici fecero del loro meglio concentrandosi su altri dati esterni come il colore della pelle e degli occhi. Si misero anche ad auscultare e cercarono di interpretare i battiti, i sibili, i fischi e i crepitii che talvolta si producono all'interno del corpo, in particolare nel torace e nell'addome che contengono gli organi più importanti. Anche se le funzioni interne di quel sancta sanctorum rimasero in gran parte un segreto oscuro e profondo.

© 2002 Raffaello Cortina Editore


L'autore

Hal Hellman è autore di numerosi testi di divulgazione scientifica e collabora a giornali come il New York Times e Psychology Today. Ha pubblicato anche Le dispute della scienza (1999).


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


novembre 2002