IL FASCINO DELLA SCIENZA

Steven J. Dick
Vita nel cosmo
Esistono gli extraterrestri?

"Che al giorno d'oggi la maggior parte degli esseri umani ritenga di essere circondata da intelligenze celesti, sulla Terra o nello spazio esterno, di sicuro definisce il mondo attuale non meno di quanto i cori degli angeli e le legioni di diavoli definissero quello medioevale."

Parliamo con sincerità: quanti di noi non sono affascinati dall'idea della vita oltre la Terra? E quanti, in fondo, non spererebbero di "vedere" qualcosa che testimoni in qualche modo questa possibilità? Anche se non crediamo nell'esistenza degli extraterrestri, se siamo scettici sugli avvistamenti di Ufo e ancor più sui possibili rapporti con creature appartenenti ad altri mondi, non possiamo negare che la scoperta, attraverso la missione Viking, di molecole organiche su Marte ci abbia fatto sobbalzare, e che un saggio serio, documentato e attendibile su questo tema possa attirare la nostra curiosità.
Del resto siamo in gran buona compagnia: da Democrito a Epicuro da Giordano Bruno a Vernes e Wells sono moltissimi gli scrittori i letterati e gli artisti (e Dick ce li ricorda in un capitolo del saggio) che sin dall'antichità hanno dimostrato interesse verso questo tema. In queste pagine incontriamo anche scienziati che si sono dedicati allo studio teorico sulla possibilità dell'esistenza di una qualsiasi forma di vita extraterrestre. Molti di loro inizialmente scettici, si sono poi sempre più convinti che gli Ufo meritassero uno studio approfondito. Il pensiero moderno post-copernicano e darwiniano ha abbandonato l'idea di centralità dell'uomo e della Terra stessa all'interno del Cosmo, aprendo teoricamente a ogni possibilità di "convivenza" nell'universo. Un tema affascinante che Dick affronta con rigore scientifico che garantisce al saggio la serietà che questo tema necessita per non scivolare nell'irrazionale fantascientifico, non meno interessante, magari, ma in questo caso fuorviante.

Vita nel cosmo. Esistono gli extraterrestri? di Steven J. Dick
Titolo originale: Life on Other Worlds
Traduzione di Giuseppe Manzo
XIII, 449 pag., Euro 30.50, Edizioni Raffaello Cortina (Scienze e idee n. 95)
ISBN 88-7078-781-8

Le prime righe

INTRODUZIONE

L'eterno silenzio di questi spazi infiniti mi agghiaccia.
BLAISE PASCAL

In piena estate del 1996 un eccezionale comunicato venne diffuso dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA), l'agenzia spaziale degli Stati Uniti. Erano state trovate tracce di vita su Marte! Forse. Anche la sola possibilità accese l'interesse di tutto il mondo, scatenò i media, eccitò l'immaginazione del pubblico, stimolò la curiosità degli scienziati.
Il 7 agosto, con un preavviso di poco più di un giorno, i giornalisti si precipitarono a una conferenza stampa convocata in tutta fretta dalla NASA, cui gli stessi organizzatori erano stati affrettatamente costretti. Un comunicato stampa, pianificato con cura per la settimana dopo, era stato superato a causa dell'indiscrezione di poche righe pubblicata su Space News, un foglio dell'industria aerospaziale, e gli esausti scienziati erano stati costretti ad accorrere dai loro laboratori sparsi per tutto il paese. Fra i molti funzionari di rango ivi presenti spiccavano il capo della National Science Fundation (NSF) e della National Academy of Sciences, e Gerald Soffen, Il project scentist della sonda spaziale Viking, atterrata su Marte vent'anni prima. Il primo a salire sul podio fu l'amministratore della NASA, Dan Goldin, che aveva già informato il presidente Clinton e altre personalità politiche di tutto rilievo.

© 2002 Raffaello Cortina Editore


L'autore

Steven J. Dick, astronomo e storico della scienza, lavora presso lo United States Naval Observatory di Washington. Autore di volumi a carattere sia storico sia scientifico, è stato tra i membri della commissione nominata dal vicepresidente Al Gore per gli studi sulla possibilità di vita su Marte.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


novembre 2002