I SEGRETI DELLA MENTE

David P. Barash, Judith Eve Lipton
Il mito della monogamia
Animali e uomini (in)fedeli

"Questo non vuol dire affatto che la monogamia sia impossibile; anzi, essa rientra invece nelle umane possibilità. Però, visto che non è naturale, non è nemmeno facile."

Quanta sofferenza, quante tragedie (sin dall'antichità raccontate da filosofi e letterati e oggi spesso dalla cronaca nera) hanno portato con sé tradimenti e gelosie legati al rapporto di coppia monogamico. E tutto per un mito, ci raccontano gli autori: "gli esseri umani non sono naturalmente monogami" e dunque devono "forzare" la propria condotta istintiva per mantenersi fedeli al partner. Attraverso lo studio del comportamento animale e in particolare di quegli animali che vengono ritenuti monogami, Barash e Lipton smontano questo mito dimostrando che nessun animale al mondo (dunque neppure l'uomo) ha comportamenti strettamente monogami. Semmai esistono istinti viscerali legati alla paternità e alla propensione a trasmettere i propri geni alle generazioni future, istinti che legano il leone al merlo, la scimmia all'uomo. E se il maschio della specie tenderà ad accoppiarsi a questo scopo con il numero maggiore di femmine, cercando sempre di essere dominante nel branco, la femmina, certa della propria maternità e della trasmissione dei geni, vorrà comunque il migliore di partner possibili, quello che garantisce una prole più forte e con maggiori possibilità di sopravvivenza e che, di volta in volta, sarà un esemplare diverso all'interno del branco. Insomma, la monogamia al termine di questo saggio, ci potrà sembrare quasi un'aberrazione della mente umana e il senso di questa regola morale che ci siamo dati nel tempo dovremo cercarla altrove, non nell'istinto né nella predisposizione biologica. E lì il discorso rimane aperto.

Il mito della monogamia. Animali e uomini (in)fedeli di David P. Barash, Judith Eve Lipton
Titolo originale: The Myth of Monogamy
Traduzione di Luca Scarlini
XI, 312 pag., Euro 21.00 - Edizioni Raffaello Cortina (Scienza e idee)
ISBN 88-7078-771-0

Le prime righe

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MONOGAMIA PER PRINCIPIANTI

L'antropologa Margaret Mead una volta ha insinuato che la monogamia è il più difficile di tutti i rapporti coniugali umani, ma è anche uno dei più rari. Perfino le coppie sposate da lungo tempo e reciprocamente fedeli non hanno esperienza in materia, anche se non ne sono consapevoli. Cercando di mantenere un legame sociale e sessuale incentrato solo su un uomo e una donna, gli aspiranti monogami vanno contro una delle più radicate inclinazioni evolutive di cui la biologia ha dotato molte creature, Homo sapiens incluso. Come vedremo, ci sono prove schiaccianti che gli esseri umani non sono "naturalmente" monogami e altrettante dimostrazioni che ciò vale anche per quegli animali che sono ritenuti tali. Per essere chiari: gli esseri umani possono esserlo (è un'altra questione chiarire se debbano), ma non c'è dubbio: è cosa insolita e difficile.
Come G.K. Chesterton ha osservato una volta a proposito del Cristianesimo, l'ideale della monogamia non è stato così tanto messo in pratica o ritenuto necessario; piuttosto, si è pensato che fosse troppo complicato e spesso non si è fatto neanche il tentativo di metterlo in pratica o almeno non per lungo tempo.

© 2002 Raffaello Cortina Editore


Gli autori

David P. Barash insegna Psicologia all'Università di Washington. Oltre che per i suoi libri, è noto per gli articoli molto seguiti che pubblica su Psychology Today e New York Times.

Judith Eve Lipton, psichiatra, si occupa in particolare di problemi della coppia, con attenzione agli aspetti sessuali e alle problematiche femminili.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


novembre 2002