IL FASCINO DELLA SCIENZA

Richard P. Feynman
Il piacere di scoprire

"È molto più semplice imparare una cosa specifica, un argomento particolare, che tutta la materia. I matematici ricercano in tutte le direzioni, e per un fisico è più semplice prendere al volo quello che serve che cercare di tenersi informato su ciò che un giorno potrebbe essere utile.

Una raccolta di saggi pubblicati postumi del premio Nobel per la fisica del 1965. Feynman spaziò con i suoi studi nei più diversi campi, mettendo in luce una versatilità davvero geniale: dalla sociologia della scienza alla struttura dei calcolatori, dalla pedagogia al rapporto fra scienza e religione, dall'antropologia alla scienza cognitiva, in ognuna di queste discipline seppe dire parole importanti e durature. Nel volume è anche raccolta la celebre relazione che Feynman fece nel 1986 quando, chiamato a scoprire insieme a ingegneri, astronauti e tecnici, la causa del disastro dello space shuttle Challanger, capì (proprio lui, un fisico teorico, fra tanti specialisti) che l'incidente era stato causato da una guarnizione di gomma.
Il grande insegnamento che si può ricavare alla fine della lettura, accessibile anche ai profani, è che la ricerca nasce proprio dal "piacere di scoprire" e che la maggiore conquista è quella di imparare a vivere nel dubbio, sapendo che le certezze assolute sono spesso nemiche della verità.

Il piacere di scoprire di Richard P.Feynman
Titolo originale: The Pleasure of Finding Things Out
Traduzione di Maria Grazia Giberti
284 pag., Euro 20.00 - Edizioni Adelphi (Biblioteca Scientifica n.33)
ISBN 88-459-1722-3

Le prime righe

1
IL PIACERE DI SCOPRIRE

Ho un amico artista che alle volte dice cose con le quali non sono molto d'accordo. Magari raccoglie un fiore e dice: "Guarda com'è bello", e sono d'accordo; ma poi aggiunge: "Io riesco a vedere che è bello proprio perché sono un artista; voi scienziati lo scomponete in tanti pezzi e diventa una cosa senza vita", e, allora penso che abbia le traveggole. Per cominciare, la bellezza che vede lui è accessibile a chiunque e quindi anche a me, credo. Non avrò un senso estetico raffinato come il suo, ma sono comunque in grado di apprezzare la bellezza di un fiore. Per di più vedo nel fiore molte cose che lui non riesce a vedere. Posso immaginare le cellule, là dentro, e i complicati meccanismi interni, anch'essi con una loro bellezza. Non esiste solo la bellezza alla dimensione dei centimetri, c'è anche su scale più piccole, nella struttura interna, o nei processi. Il fatto che i colori dei fiori si siano evoluti per adescare gli insetti impollinatori, ad esempio, è interessante: significa che gli insetti vedono i colori. E allora uno si chiede: il senso estetico dell'uomo vale anche per le forme di vita inferiori? Perché è estetico? Domande affascinanti che mostrano come una conoscenza scientifica in realtà dilati il senso di meraviglia, di mistero, di ammirazione suscitati da un fiore. La scienza può solo aggiungere; davvero non vedo come e che cosa possa togliere.

© 2002 Adelphi Editore


L'autore

Richard P. Feynman (1918-1988), premio Nobel per la fisica nel 1965 ha pubblicato QED (1989), Il senso delle cose (1999), e Sei pezzi facili (2000). Il piacere di scoprire è apparso per la prima volta nel 1999.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


novembre 2002